Confapi Matera esprime “preoccupazione” dopo l’udienza pubblica della Corte dei Conti per la parificazione del rendiconto di bilancio 2012 della Regione Basilicata.
“Gli aspetti negativi della relazione dei giudici contabili – si legge nella nota di Confapi – superano di gran lunga quelli positivi. In particolare, a parte la gestione positiva del Servizio Sanitario Regionale, risalta il dato delle perdite delle società partecipate dalla Regione, soprattutto degli enti sub-regionali. 172,28 Milioni di euro nel 2011, di cui oltre 165 solo di Acquedotto Lucano. Confapi Matera si interroga sull’effettiva utilità di molti di questi enti, la cui gestione fallimentare crea un danno all’economia lucana e costituisce un freno allo sviluppo delle imprese locali, con incredibili diseconomie che stridono fortemente con i proclami di revisione della spesa e di riduzione dei costi della politica, proclami che spesso invece si traducono in atti che colpiscono solo il sistema imprenditoriale”.
“Dalla relazione, inoltre – aggiunge Confapi – si evince un altro aspetto segnalato da Confapi: il ritardo della Regione per gli strumenti di programmazione e la prevalenza, nei programmi di spesa, delle spese correnti (76%) su quelle di investimento (solo il 24% nel 2012), terzo peggiore risultato in Italia. Ciò significa che si spende poco delle somme stanziate per gli investimenti reali e che non c’è capacità di programmare la spesa per rimettere in moto il circuito economico. La Regione –conclude la nota – pianifica poco e spende di meno, gli enti sub-regionali chiudono in perdita e non pagano le imprese creditrici: è necessario e urgente prendere provvedimenti”.
bas 08