Il presidente di Confagricoltura Potenza Antonio Sonnessa ha scritto alla Regione “segnalando come in un contesto di recessione economica, con sempre maggiore insistenza e preoccupazione emerga il problema della semplificazione amministrativa e del peso della burocrazia nonché il costo che esse rappresentano per le aziende agricole”.
“Da sempre –dichiara Sonnessa- Confagricoltura, a tutti i livelli, ha denunciato la necessità che venissero rapidamente sciolti alcuni nodi che soffocano la capacità competitiva e l’impegno delle aziende agricole lucane, facendo emergere con forza la necessità di una radicale semplificazione degli adempimenti amministrativi e burocratici posti a carico delle aziende.
Una situazione questa che si avverte ancor più laddove vanifica con la manifesta volontà e capacità dei Funzionari del Dipartimento di trovare giuste soluzioni a riconoscimento della diffusa capacità imprenditoriale delle nostre Aziende”.
Il riferimento – spiega un comunicato – è alla non tollerabile bocciatura di istanze di PSR o altri interventi a causa di banali dimenticanze o per l’assenza di documenti attestanti notizie quasi sempre già in possesso dell’Amministrazione. Una ragionevole disponibilità dovrebbe portare a convocare l’Aziende ed invitarla a perfezionare l’istanza.
Meno burocrazia significa meno gravami per le imprese ed è per questo che Confagricoltura Potenza sottolinea la necessità che vengano sviluppate tutte le iniziative per ridurre un carico che condiziona pesantemente le aziende agricole.
Un contesto, questo, che ad avviso di Confagricoltura – sottolinea la nota – rende sempre più urgente l’avvio di una nuova stagione politica per l’agricoltura lucana, dove il punto focale iniziale è rappresentato da un minore peso della burocrazia ed una condivisa politica per il rilancio del settore, anche e soprattutto per affermare il ruolo chiave dell’agricoltura per uscire dalla crisi economica e sociale congiunturale. Un ruolo che va oltre la valenza propria del settore, ma che rappresenta fattore essenziale per lo sviluppo economico e territoriale complessivo della Basilicata.
E’ con questa consapevolezza – conclude Sonnessa – che sollecitiamo l’attenzione del mondo politico lucano a concertare ogni possibile azione che passando attraverso la semplificazione amministrativa ponga al centro del sistema l’impresa agricola e l’agricoltore, dando dignità e forza alla sua capacità di fare impresa consci che nessuna attività imprenditoriale può supportare il peso economico di 110 giornate all’anno per sbrigare le pratiche burocratiche”.
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