Giovedì 30 aprile 2026, alle ore 17.30, le note del grande repertorio operistico risuoneranno negli spazi della Fermata Sangià (Via Benedetto Croce, Matera).
Dopo il successo della passata stagione con appuntamenti musicali che hanno toccato i luoghi della fragilità e della speranza, la Camerata delle Arti di Matera prosegue il suo viaggio nel sociale con un nuovo evento della rassegna “Musica è Inclusione”.
Un appuntamento che rinnova la collaborazione con le realtà del territorio impegnate nell’accoglienza, in particolare con Il Sicomoro, per ribadire come l’arte non debba restare confinata nei teatri, ma debba farsi strumento di incontro e partecipazione collettiva.
Protagonisti del concerto lirico saranno i solisti di “Opera Studio 2.0”, il progetto formativo di eccellenza della Camerata delle Arti che prepara i giovani talenti al palcoscenico. Le voci dei solisti proporranno un programma emozionante, pensato per abbattere le barriere e trasformare l’ascolto in un momento di benessere condiviso.
L’iniziativa, che gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Basilicata e del Comune di Matera, si inserisce nel solco tracciato negli anni dall’associazione: utilizzare il linguaggio universale della musica per creare ponti di umanità.
«Il nostro obiettivo non cambia: vogliamo portare la bellezza dove c’è bisogno di vicinanza e condivisione» dichiara il direttore artistico della Camerata delle Arti, M° Francesco Zingariello. «Fermata Sangià è un luogo che per definizione parla di accoglienza e percorsi comuni. Portare qui il canto lirico con i nostri giovani dell’Opera Studio significa riconsegnare alla musica la sua funzione più alta: quella di essere un linguaggio di cura e un abbraccio rivolto a tutta la comunità, senza distinzioni.»
Il concerto è a ingresso libero, un invito aperto alla cittadinanza per testimoniare, ancora una volta, che la musica è davvero di tutti.