Comune Pz, presentato progetto “Orti sociali” di Legambiente

Presentato questa mattina nella Sala dell’Arco del Palazzo di Città il progetto "Comunità a raccolta, oltre il proprio orticello", promosso dal Circolo Legambiente di Potenza in collaborazione con Comune di Potenza, ALSIA, Auser Basilicata, Istituto Comprensivo "Don Lorenzo Milani", Provveditorato Amministrazione Penitenziaria della Basilicata. A Potenza dunque ci saranno gli orti sociali, spazi della città che potranno essere coltivati da tutti, grazie ad un progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. 
“Scopo del progetto –ha spiegato il presidente Circolo Legambiente Potenza Alessandro Ferri- è quello di fornire gli strumenti necessari per avviare quella piccola rivoluzione culturale che pone il cittadino in un circuito virtuoso di tutela e conservazione del patrimonio collettivo e offrire al "welfare lucano" un'opportunità di cambiamento nell'offerta di servizi socio assistenziali.”
Il progetto prevede la realizzazione di orti scolastici, di un grande orto sociale in un’area urbana di Potenza e di un orto presso la casa circondariale.
E sarà il quartiere di Macchia Romana ad ospitare il primo orto, cui seguirà una coltivazione nel carcere di Potenza. A Macchia Romana, accanto al parco ''Elisa Claps'' gli spazi (15 lotti, di proprietà del Comune, per un totale di circa tremila metri quadrati) saranno affidati, a primavera, ai cittadini, scelti attraverso un bando secondo che terrà presente reddito ed età.
I detenuti invece seguiranno dei corsi di formazione sulle tecniche agricole e cureranno l’orto all’interno della struttura.
“Una iniziativa importante –ha detto il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero- dal momento che nel nostro regolamento sul verde urbano esiste un articolo dedicato proprio agli orti urbani. Questa iniziativa avviata da Legambiente ci consentirà di proseguire nel proficuo lavoro di mappatura e inquadramento territoriale delle aree coltivabili da valorizzare attraverso l’attività orticulturale e provvedere ad una graduale assegnazione delle stesse ai cittadini interessati. La sollecitazione venuta da Legambiente che ha colto l’occasione di un bando nazionale, ci consentirà di dare agli orti le caratteristiche legate alla identità del nostro territorio, promuovendo ed instaurando nuove forme di cogestione del verde pubblico, attraverso un intervento organico che tenga conto delle specificità, delle competenze e delle professionalità dei soggetti partner, ma anche promuovendo forme di adozione e custodia del territorio.”
  
BAS 05

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