Comune Pz: Lavori Terza Commissione, Telesca replica a Giannizzari

“In relazione alle esternazioni del consigliere Savino Giannizzari, espressione del Movimento 5 Stelle, in ordine agli avvenimenti di venerdì scorso, accaduti durante la seduta della Terza Commissione Permanente, presso il Palazzo del Consiglio, appare doveroso illustrare compiutamente il reale svolgimento della seduta della predetta Commissione” così il presidente della Commissione Vincenzo Telesca (Pd). “A seguito di richiesti e intervenuti sopralluoghi, la Commissione – prosegue Telesca – si è riunita al fine di decidere l’indirizzo da assumere e, dunque, da notificare agli uffici tecnici del Comune, relativamente all’utilizzo di 500.000 euro, già rimodulati per la riqualificazione di aree attrezzate. L’oggetto della discussione, quindi, verteva specificatamente sull’individuazione, all’interno della città, di spazi da adibire ad aree per i bambini. Durante la discussione, il consigliere Roberto Falotico, al sol fine di argomentare la propria posizione in seno alla coalizione di centrosinistra di cui è autorevole esponente, ha chiesto al presidente la sospensione per soli 5 minuti della discussione, per procedere a una rapida riunione dei consiglieri di centrosinistra. A seguito di una regolare e giammai arrogante istanza, come invece surrettiziamente sostenuto dal Giannizzari, nel mentre gli esponenti dell’area di centrodestra presenti in Commissione hanno concesso il proprio assenso, l’esponente del Movimento 5 Stelle ha ritenuto di abbandonare l’aula per riportare immediatamente tale notizia sui social network qualificando l’operato del consigliere Falotico e di tutta la Commissione “irrispettoso ed arrogante”. Precisando, preliminarmente, che la Commissione ha sempre operato nella più totale condivisione e partecipazione di ogni forza politica sulle scelte da intraprendere, in quanto impegnata al solo fine di garantire la riuscita degli interventi necessari alla Città, appare forse opportuno evidenziare al consigliere Giannizzari, al di là dell’impostazione data alla commissione, l’esistenza di regole scritte e/o dettate dalla prassi istituzionale che, oltre a dover essere conosciute da chi riveste una carica elettiva, consentono durante il corso dei lavori di procedere a una loro sospensione. L’articolo 15 del regolamento del Consiglio comunale, infatti, prevede che “le Commissioni permanenti costituiscono articolazioni del Consiglio Comunale ed esercitano le loro funzioni mediante pareri, concorrendo ai compiti di indirizzo e di controllo politico-amministrativo…”. In ragione di tale norma, alle Commissioni, in quanto articolazioni del Consiglio comunale, si applicano le medesime disposizioni previste per il funzionamento del Consiglio comunale, per quanto applicabili. Nel caso in contestazione, mentre la Commissione era in procinto di esprimere un indirizzo e, come ritualmente avviene anche durante i Consigli comunali, il consigliere Falotico ha con estrema cortesia e gentilezza richiesto una brevissima sospensione. Nulla di più e nessuna arroganza. In considerazione delle precedenti precisazioni, appaiono prive di qualsiasi supporto tecnico-amministativo, – o per meglio dire diretta espressione di una scarna conoscenza delle medesime regole – le doglianze del consigliere Giannizzari il quale, anzi, è conosciuto all’intera assise consiliare solamente per le continue esternazioni di idee e fatti non veritieri, idonei forse all’apparire alla cronaca politica. Dall’esposizione incontestabile di quanto realmente accaduto è evidente il mero tentativo di chi, anziché impegnarsi nell’affrontare le molteplici difficoltà esistenti nella Città, continua a impegnarsi esclusivamente nella monotona caccia alle streghe, oramai assenti anche nelle favole dei bambini per i quali, invece, la Commissione stava regolarmente lavorando per consegnare loro una Potenza più accogliente” conclude il presidente della Terza commissione.

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