Comune Pz, Giuzio (Fdi): “Il dissesto è presa d’atto, non scelta”

“ ‘Dì una falsità e ripetila mille volte e vedrai che qualcuno ci crederà’: sembra questo il principio che muove il consigliere Carretta nei suoi comunicati, quando continua ad affermare che la dichiarazione di dissesto sia stata una ‘scelta’ e non una ‘presa d'atto’ di una situazione reale, determinata dall'Amministrazione precedente, come peraltro attestato dal Collegio dei Revisori dei Conti e dal voto unanime del Consiglio comunale (PD compreso), con l'astensione politica sua e di altri ex-amministratori e non con il loro voto contrario, rispetto al quale avrebbero dovuto assumere una precisa e personale responsabilità” così il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giuseppe Giuzio. “Il TUEL recita: ‘Quando l’ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dello stesso crediti liquidi ed esigibili cui non si possa fare fronte si ha lo stato di dissesto finanziario’. All'insediamento della Giunta De Luca, altro che servizi essenziali, – prosegue Giuzio – mancavano finanche i soldi per pagare gli stipendi. Invece, anche nel comunicato del 2 marzo scorso, Carretta continua a sostenere la tesi che il "dissesto" (non la "dichiarazione di dissesto") andasse evitato; è indubbio e bene avrebbe fatto il Consigliere Carretta a dirlo, nella passata amministrazione, al Sindaco Santarsiero e alla sua Giunta, che sono i responsabili unici della voragine creata nel bilancio comunale. Come emerge in maniera inequivocabile dalla Relazione che la Sezione di Controllo della Corte dei Conti ha redatto in merito al Rendiconto 2012 del Comune di Potenza, le condizioni del "dissesto" erano presenti già nel 2012 e l'Amministrazione avrebbe forse fatto in tempo ad attivare una procedura di riequilibrio alternativa, instaurando politiche di bilancio virtuose. Si è, invece, continuato a gestire il Comune senza alcuna attenzione ai livelli di spesa, che superavano di gran lunga le entrate. Il Consigliere Carretta, che nel nuovo Consiglio comunale è uno dei rappresentanti della "vecchia guardia" e che, quindi, è un corresponsabile dell'attuale situazione, tenta inutilmente di addebitare le colpe di questa grave crisi finanziaria alla nuova Amministrazione che, suo malgrado, ha dovuto constatare che il disavanzo di amministrazione, ovvero la differenza fra spese ed entrate, era divenuto incolmabile. Certo, con tutta probabilità la precedente Amministrazione, pur di non far emergere il proprio fallimento, avrebbe continuato ad occultare tale disavanzo mediante poste in bilancio improprie e non reali, aggravando ulteriormente una situazione già insostenibile. L'attuale Amministrazione sta lavorando alacremente per porre rimedio allo scempio compiuto. Quando si parla di "strategia di sviluppo", sarebbe interessante sapere da lui se questo sviluppo consista nel mettere ulteriormente in ginocchio il Comune. La Giunta De Luca sta lavorando sia per ripianare il disavanzo e sia per programmare lo sviluppo della Città, con una particolare attenzione ai tanti, troppi problemi ereditati. La riprogrammazione dei fondi regionali di sviluppo e coesione, fatta con il valido contributo di quasi tutti i Consiglieri comunali dei diversi schieramenti, e lo sviluppo dell'Agenda Urbana, relativa alla programmazione dei fondi europei 2014-2020, costituiscono un elemento fondamentale della nuova azione finalizzata alla rinascita della Città. Quando, poi si parla di "adozione di provvedimenti sbagliati o inesistenti come quello del TPL", lo si fa nella consapevolezza che questa nuova Amministrazione ha ridotto la spesa da 16 milioni di euro a 6,2 milioni di euro, andando ad incidere su un rapporto contrattuale, assolutamente "deleterio" per il Comune. Forse a qualcuno non va bene questa "incisione" ? E perché? Quando si parla di superamento del patto di stabilità, si finge di non sapere che è una diretta conseguenza delle politiche finanziarie del passato? L'amministrazione De Luca, sta operando con coscienza, trasparenza e rettitudine. Forse qualcuno non gradisce il confronto fra un'Amministrazione che per riparare i guasti del passato sta prendendo decisioni impopolari, quali la riduzione degli importi dei contratti dei servizi esternalizzati, e la precedente Amministrazione che, per risultare "popolare", ha consentito che quei costi aumentassero a dismisura, senza che il Comune avesse le risorse per sostenerli. Comunque, sia chiaro che la responsabilità sociale dei tagli occupazionali che deriveranno dalle operazioni di rimodulazione dei servizi esternalizzati è tutta in capo a chi, ha consentito sovradimensionate assunzioni di manodopera, facendo sì che il peso economico di tali servizi diventasse insostenibile per il Comune, fino a portarlo al dissesto finanziario” conclude il consigliere di FdI Giuseppe Giuzio.

BAS 05

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