Comune Pz, conferenza di servizi su Palazzo di Giustizia

Si è svolta in mattinata nella sala dell’Arco del Palazzo di Città in piazza Matteotti, la conferenza di servizi per l’apposizione del vincolo pubblico alla destinazione d’uso del Palazzo di Giustizia. Per l’Amministrazione comunale erano presenti l’assessore al Bilancio Federico Pace e il responsabile dell’ufficio Patrimonio, Antonio Infantino, per il Ministero della Giustizia il direttore dell’Ufficio ‘Edilizia giudiziaria’ Ottavio Picozzi, per la Maya Immobiliare l’amministratore unico Fulvio Scognamiglio, per l’associazione Autonomia forense il presidente Vincenzo Montagna. “Il Comune procederà, – spiega Infantino – nel rispetto delle decisioni del Tar a rinnovare il procedimento amministrativo in modo che il Palazzo di Giustizia risulti destinato, in maniera incontrovertibile, non solo funzionalmente, ma anche giuridicamente, a sede permanente degli Uffici Giudiziari di Potenza”. L’assessore nel commentare la riunione ha evidenziato come si sia dovuto “purtroppo prendere atto della incomprensibile posizione assunta dal rappresentante di Autonomia forense e del ministero di Giustizia, che si sono opposti alla trascrizione del vincolo pubblico. L’Amministrazione, – prosegue Pace – come più volte evidenziato, dallo stop imposto a questa operazione, ha già subito e subirà pesanti effetti finanziari, cui si aggiungono quelli derivanti dal mancato rimborso da parte del Ministero delle spese già sostenute per garantire il funzionamento degli uffici giudiziari. La mancata vendita ha prodotto un danno economico al Comune certificato dagli uffici in 7 milioni di euro all’anno, al netto della vicenda relativa al rimborso del canone da parte del Ministero. Dal 1998 a oggi il Comune, relativamente ai mancati rimborsi, per quanto attiene alle sole spese di gestione, ha dovuto sostenere maggiori oneri per 30 milioni di euro: soldi sottratti ai cittadini e che avrebbero potuto essere destinati al sociale, all’ambiente, alla viabilità e così via”conclude l’assessore Federico Pace.

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