Comune Pz: Apertura ‘Nodo del Gallitello’ interviene Meccariello

“Una giornata importante per Potenza, per l’hinterland di Potenza e per chi frequenta il capoluogo di Regione. Inutile aggiungere ma sempre meglio precisare che il nodo complesso porta a una rivoluzione della mobilità in città” A sostenerlo il capogruppo di ‘Insieme si cambia’ Gianluca Meccariello. “Può piacere o non piacere perché certo non ha la valenza di opera d’arte del Musmeci ma quel sovrappasso alla ferrovia è funzionale e pragmatico. Senza volere dare meriti anche una giornata di garbo istituzionale dove l’attuale primo cittadino De Luca, il presidente della giunta regionale Pittella e altre cariche istituzionali come il presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi hanno riservato, anche sul piano delle formalità, il primo piano al consigliere regionale Vito Santarsiero. Del resto l’ha fortemente voluto, lo ha iniziato superando ostacoli anche tecnici. Ora dopo circa 10 anni eccolo pronto e funzionante. Concordo con il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Sergio Potenza quando afferma che nulla era certo; e nulla era scontato. L’attuale Amministrazione è riuscita a chiudere i lavori e a consegnare quello che possiamo definire senza pericolo di enfasi un elemento strategico per la città. Ma ora pensiamo al presente e al futuro. Il ‘Nodo complesso’ ha una sua strategia precisa: puntare su una prospettiva di sviluppo che vede servizi e ad attività economiche localizzate in un ‘centro direzionale’. Da periferia diventa punto di flussi economici, amministrativi, sociali. Ma se una zona diventa centrale un’altra corre il rischio di diventare periferica o di vuotarsi. Parlo del centro storico. Ora arriva la sfida della politica. Portare a un armonico dualismo tra un ‘centro direzionale’ vitale e un centro storico che è il cuore della Potenza Storica e deve trovare una sua nuova vocazione e anima. Oppure correremo il pericolo di avere una Potenza divisa e spaccata da evitare come una iattura. Il centro storico ha lo Stabile, ha attività commerciali tradizionali e nuove, ha stabili ormai vuoti che possono essere utilizzati per altre vocazioni, ha il museo Dinu Adamesteanu, ha un cinema. Ha questo e altro, e altro può essere riportato in centro, come fanno il altre città del centro nord. A ognuno la propria vocazione, vocazioni che possono essere complementari e unite in un unico progetto: rilanciare Potenza nel suo ruolo di città Capoluogo di Regione e città smart e vivibile” conclude Meccariello.
bas04

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