Comune Potenza: Nolè (Art. Uno Mdp) replica ad Angelino

"Sono sempre i nomadi della politica alla perenna ricerca di un posto al sole e di una postazione istituzionale", – dichiara il consigliere comunale di Potenza Donato Nolè (Art. Uno Mdp) – "ad assumersi l’ingrato compito di difendere l’indifendibile e di prestarsi" al "ruolo di propagandisti del sedicente impeto “rivoluzionario” del Presidente della Regione Basilicata.
Stupisce che sia proprio un verde, che dovrebbe avere nel proprio dna una sensibilità marcatamente ambientalista, a rallegrarsi per la deludente politica energetica ed ambientale portata avanti dal Governatore lucano ed a celare le pesanti responsabilità accumulate dalla Giunta Regionale e dall’Arpab sulla delicata questione dell’impatto delle estrazioni petrolifere sulle popolazioni della Val d’Agri, sulla salvaguardia del territorio e sulla tutela della salute dei cittadini.
E’ stucchevole il giochetto dello scaricabarile, a cui è stato indotto anche il responsabile provinciale dei Verdi di Matera, rispetto alle precedenti gestioni della Regione Basilicata, nonostante sia evidente una linea di continuità, come giustamente rilevato dallo stesso Antonello Molinari nell’intervista rilasciata oggi, tra De Filippo e Pittella, soprattutto nell’approccio ambiguo ed ondulatorio rispetto alle vicende legate al petrolio.
Antonello Molinari, da persona libera qual è sempre stato, ha solo espresso la sua opinione, scevra da qualsiasi contesto elettorale, mentre chi è permanentemente in campagna elettorale, a maggior ragione ora che si avvicinano le elezioni politiche e presumibilmente anche quelle regionali, è proprio il Presidente Pittella che anche nella definizione delle politiche di Bilancio guarda meramente al contingente, ignorando, nell’impiego delle risorse, la programmazione pluriennale, che dovrebbe rappresentare la bussola di riferimento degli uomini politici lungimiranti che pensano al futuro delle comunità che rappresentano e non alle aspirazioni carrieristiche.
Sono d’accordo con Molinari nella richiesta di un immediato commissariamento dell’Arpab, con l’individuazione di una personalità d’alto profilo scientifico e morale, per restituire fiducia, certezza e credibilità alle azioni delle istituzioni pubbliche a salvaguardia della salubrità dell’aria che respiriamo, dell’acqua che beviamo e del territorio in cui viviamo".

Bas 05

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