Coldiretti: insostenibile l'aggressione dei lupi agli allevamenti

“A seguito degli interventi di ripopolamento, il lupo è ricomparso in molte zone in cui non era più presente da circa un secolo. Se ciò è positivo sul piano della tutela della biodiversità, l’assenza di adeguate misure di prevenzione ha determinato un incremento nei danni provocati dal lupo alle imprese zootecniche. Centinaia i capi bovini, ovicaprini ed equini uccisi in un anno in Basilicata, con un censimento dei danni mai calcolato in maniera compiuta”. È l’allarme lanciato dalla coldiretti della Basilicata, che in una nota ricorda come “non ci sono poi solo i danni relativi ad animali uccisi: ci sono anche quelli dovuti ad animali fuggiti e non ritrovati, agli animali feriti le cui cure sono a spese degli allevatori, dalla perdita di latte agli aborti (si stima che lo choc causato dall’aggressione possa causare una diminuzione del 50 per cento della produzione giornaliera). Danni indiretti che, secondo Coldiretti, occorrerebbe riconoscere agli allevatori, individuando apposite forme di indennizzo.
Saverio Dalessandro, presidente Coldiretti Potenza, propone due soluzioni, affinché siano limitati i danni agli agricoltori: “Rivedere il sistema di accertamento e risarcimento dei danni al fine di garantire un completo reintegro della perdita di reddito per gli allevatori, che comprenda anche i danni indiretti; studiare misure di prevenzione dei danni con incentivi alle imprese agricole che vogliano metterli in atto e sostegni sui pagamenti di premi assicurativi relativi ai danni provocati da attacchi di predatori protetti verso i quali vige un divieto assoluto di caccia, come appunto i lupi”.

bas 07

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