“Giovedì 7 luglio il giallo Coldiretti ha illuminato il Palalottomatica di Roma Eur. Più di 15000 coltivatori diretti, provenienti dalle campagne di tutta Italia, – si legge in un comunicato dell’organizzazione professionale agricola lucana – hanno partecipato all’assemblea nazionale fieri di far parte di ‘quella straordinaria Italia del buon senso’. Centinaia i soci lucani che, guidati dai massimi dirigenti Coldiretti Basilicata, hanno ascoltato gli interventi del Presidente Coldiretti Sergio Marini, del cardinale Angelo Bagnasco presidente della Conferenza Episcopale Italiana, di Gianni Alemanno sindaco di Roma Capitale, del Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, del Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, del Ministro della Salute Ferruccio Fazio, del Ministro delle Politiche Agricole Saverio Romano e di Enrico Letta vicesegretario del Pd. Presenti al Palalottomatica anche i maggiori esponenti del mondo accademico, rappresentanti istituzionali, responsabili delle forze sociali, economiche, sindacali e politiche nazionali ed estere.
Il Presidente Marini, dopo aver illustrato i progressi fatti nella creazione di una filiera agricola tutta italiana e firmata dagli agricoltori, ha accennato a progetti e prospettive di sviluppo futuro della filiera, come la nascita delle botteghe di Campagna Amica e del Consorzio dei produttori Campagna Amica”.
“Nel 2010- ha affermato Piergiorgio Quarto, Presidente Coldiretti Basilicata- il comparto agricolo è stato l'unico settore lucano ad incrementare il numero di occupati. Oltre un migliaio di unità lavorative in più rispetto al 2009 con un incremento annuo pari al 6,7%. Circa 15500 occupati nel settore primario lucano. L'Agricoltura è una risorsa per la Basilicata, non un peso. Per questo motivo è necessario che i tempi della politica, si adeguino a quelli delle aziende. Ad oggi, solo il 21,28 % della spesa programmata dal PSR Basilicata, è stata effettivamente erogata. Attivate e pagate per lo più le misure a superficie e quelle di trascinamento. Nulla è stato speso per le misure d'investimento, senza le quali, il settore primario regionale, non può continuare a creare reddito e occupazione.”
BAS 05