Coldiretti, Associazione pensionati: fronteggiare la crisi

Durante i lavori del Consiglio dell’Associazione Regionale Pensionati Coldiretti di Basilicata è stata evidenziata la pesante situazione di crisi economica che stanno vivendo le famiglie lucane ed i pensionati del lavoro autonomo in particolare. E’ quanto si legge in una nota della Coldiretti Basilicata. “In Basilicata – continua la nota – i cittadini che percepiscono una pensione al trattamento minimo con un importo non superiore a 500 euro mensili costituiscono la stragrande maggioranza dei pensionati e sono proprio costoro che nel corso degli ultimi anni sono diventati sempre più poveri a causa della perdita del potere di acquisto della pensione.  A questi si aggiungono le persone non autosufficienti. Evidenziata poi la necessità che il Governo Regionale avii idonei provvedimenti legislativi in favore delle fasce deboli, programmando una concreta politica occupazionale per i tantissimi giovani disoccupati, attuando incisive forme di sostegno al reddito per le famiglie povere, predisponendo misure economiche per i cittadini non autosufficienti e per le famiglie degli stessi”. “E’ doveroso che la nostra Regione affronti con fermezza questa situazione di crisi – ha sottolineato il Presidente Regionale dell’Associazione Pensionati Leonardo Gorgoglione – in quanto i giovani hanno il sacrosanto diritto di trovare uno sbocco occupazionale, le persone povere di vivere una vita dignitosa, le famiglie di vivere il quotidiano con serenità”.
Nel corso dei lavori è stato fatto anche il punto sulle criticità del sistema sanitario regionale. È stato chiesto alla Regione un risoluto intervento affinché vengano snelliti i tempi di attesa per l’erogazione delle prestazioni specialistiche, sollecitata l’attivazione della legge regionale sull’integrazione socio-sanitaria, chiarimenti sulla concessione dei benefici economici previsti per i cittadini non autosufficienti e un invito a rimodulare il fondo regionale insufficiente a soddisfare tutte le richieste pervenute. L’auspicio come associazione è di partecipare a quei tavoli istituzionali dove si affrontano e si discutono problematiche di natura socio-sanitarie ed assistenziali, mettendo a loro disposizione la nostra struttura organizzativa ramificata sul territorio e l’esperienza maturata nel sociale”.

cs-bas

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