La Cisl Funzione Pubblica di Basilicata ha manifestato oggi davanti la sede dell’Inps Regionale di Potenza con i lavoratori degli Enti Pubblici non economici, Inps, ex Inpdap ed Inail “contro i nuovi tagli a questi Enti e per chiedere una riorganizzazione condivisa degli stessi”.
Lo comunica il sindacato spiegando che l’art. 4 del ddl di stabilità che ha previsto il taglio di 300 milioni destinati ai progetti speciali ed alla produttività, rischia di “provocare tagli alle buste paga fino a 6 mila euro l’anno, e fornire un pessimo servizio ai cittadini e alle imprese, ai quali vengono assicurati servizi di vitale importanza quali trattamenti pensionistici, mobilità, cassa integrazione, indennità di disoccupazione, invalidità civile, rendita diretta per inabilità permanente, sicurezza sui posti di lavoro”.
Al termine della manifestazione è stata consegnata una nota al Prefetto di Potenza, nella quale “è stato chiesto un fattivo interessamento affinchè, nel corso dell’iter parlamentare di approvazione del ddl di stabilità, di accogliere le proposte emendative volte ad espungere dal dispositivo del più volte citato art. 4 la norma in cui si prevede che l’obiettivo dei 300 milioni di euro annui di risparmio possa essere conseguito, da parte delle Amministrazioni, anche attraverso una riduzione delle risorse di cui all’art. 18 della legge 88/89”.
“La Cisl Fp di Basilicata – affermano il segretario generale regionale Giovanni Sarli e il segretario regionale del comparto Nicola Pica – continuerà la mobilitazione dei lavoratori degli Enti finchè il Governo non ritirerà l’art. 4 del ddl di stabilità”.
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