Cicala: vino lucano verso la Svizzera

L’assessore regionale alle Politiche agricole, Alimentari e Fotestali a Roma con il Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, Fabrizio Macrì, per definire nel dettaglio il progetto di promozione vino lucano nella Confederazione elvetica per il 2026.

«L’internazionalizzazione del vino lucano non riguarda solo le imprese vitivinicole: è una scelta strategica che incide sull’economia, sull’occupazione e sul presidio delle nostre aree interne. Portare stabilmente il vino della Basilicata su mercati solidi come quello svizzero significa generare opportunità concrete per tutta la comunità regionale».

Lo dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, al termine dell’incontro svoltosi a Roma con il Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, Fabrizio Macrì, per definire nel dettaglio il progetto di promozione del vino lucano nella Confederazione elvetica per il 2026.

All’incontro ha partecipato l’Onorevole Mattia, che fin dalle prime interlocuzioni ha dimostrato attenzione, disponibilità e concreta volontà di accompagnare l’iniziativa sul piano istituzionale, contribuendo a rafforzarne il profilo politico e strategico. Il suo coinvolgimento rappresenta un elemento di solidità del percorso avviato, nella consapevolezza che l’internazionalizzazione richiede sinergie tra livelli istituzionali diversi.

L’approfondimento tecnico ha confermato la rilevanza del mercato svizzero: un Paese con alto potere d’acquisto, consumatori competenti e una forte domanda di vini di qualità, denominazioni riconosciute e produzioni sostenibili. In questo contesto il vino lucano, a partire dall’Aglianico del Vulture, presenta caratteristiche coerenti con un posizionamento nei segmenti premium e nel canale della ristorazione qualificata, dove identità territoriale e qualità fanno la differenza.

Il progetto definito per il 2026 prevede un’azione articolata su due momenti complementari. In primavera la Basilicata ospiterà una giornata dedicata al mercato svizzero, con un momento istituzionale di presentazione, un approfondimento tecnico sulle opportunità commerciali e incontri diretti tra buyer selezionati e aziende lucane. A novembre, invece, la Regione sarà protagonista a Zurigo nell’ambito dell’Italian Food and Wine Forum, con un intervento istituzionale dedicato alle strategie regionali di internazionalizzazione e attività di confronto diretto tra produttori e operatori svizzeri. Le iniziative saranno accompagnate da un lavoro continuativo di relazione e supporto alle imprese, finalizzato alla costruzione di accordi commerciali stabili.

«Non si tratta di una presenza episodica – sottolinea Cicala – ma di un percorso strutturato che unisce promozione, formazione e accompagnamento operativo. L’obiettivo è rafforzare in modo duraturo la presenza del vino lucano in Svizzera, valorizzando la nostra identità e creando nuove opportunità di reddito per i produttori».

L’iniziativa si inserisce nel quadro più ampio delle politiche nazionali di sostegno all’export agroalimentare. «Il lavoro che il Ministro Francesco Lollobrigida sta portando avanti – aggiunge l’Assessore – ha consentito, nonostante le difficoltà del contesto internazionale, di consolidare e rafforzare i volumi dell’export agroalimentare italiano. È in questo solco che la Basilicata intende muoversi: tradurre le strategie nazionali in opportunità concrete per le nostre imprese».

«Ogni bottiglia che riusciamo a collocare stabilmente su un mercato internazionale – conclude Cicala – significa lavoro che resta nei nostri territori, valore che si genera nelle aree interne e futuro per le nuove generazioni. L’internazionalizzazione non è una scelta accessoria, ma una responsabilità verso tutta la Basilicata».

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