«La biodiversità agricola della Basilicata non rappresenta soltanto un patrimonio da custodire, ma può diventare una concreta opportunità di sviluppo, innovazione e reddito per le nostre imprese agricole».
Lo dichiara l’assessore regionale alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Carmine Cicala, intervenendo a Sant’Arcangelo alla presentazione del Distretto del Cibo delle piante officinali e delle erbe aromatiche della Basilicata, nell’ambito della XI edizione delle “Giornate della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare della Basilicata – Progetto Custodi della Basilicata”, promosse dal Dipartimento Politiche Agricole della Regione Basilicata, ALSIA e Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato il percorso di crescita di un comparto che negli ultimi anni ha registrato in Basilicata un progressivo sviluppo, interessando oggi circa 200 ettari coltivati e oltre 30 specie officinali e aromatiche presenti sul territorio, con applicazioni nei settori fitoterapico, cosmetico, alimentare e della trasformazione.
«Le piante officinali e le erbe aromatiche – ha aggiunto Cicala – possono rappresentare una importante integrazione di reddito per molte aziende agricole lucane, soprattutto nelle aree interne, dove servono produzioni sostenibili, ad alto valore aggiunto e capaci di creare nuove opportunità economiche senza alterare l’equilibrio ambientale dei territori».
L’assessore ha sottolineato il ruolo strategico dell’ALSIA nell’accompagnamento tecnico e scientifico delle imprese agricole e nella valorizzazione dell’agrobiodiversità regionale.
«La costituzione del Distretto del Cibo rappresenta un passaggio importante perché consente di mettere in rete produttori, trasformazione, ricerca, competenze e promozione territoriale. Oggi la sfida vera è costruire filiere organizzate e competitive capaci di stare sul mercato valorizzando identità e qualità».
«La filiera delle piante officinali rappresenta una grande opportunità per la Basilicata e possiede ancora ampi margini di crescita – ha dichiarato Michele Blasi, direttore generale dell’Alsia – perché mette insieme competenze, imprese e territori attorno a produzioni innovative e sostenibili. Come Alsia continueremo a lavorare per accompagnare le aziende agricole nei processi di innovazione, valorizzazione delle produzioni e sviluppo delle competenze».
Cicala ha inoltre evidenziato il lavoro già avviato sul fronte dell’adeguamento del quadro normativo regionale relativo al settore delle piante officinali.
«La Basilicata dispone di una storica legge regionale che risale al 1978 e che oggi necessita di essere aggiornata rispetto all’evoluzione del comparto e al quadro normativo nazionale introdotto con il Testo Unico del 2018. In questa direzione è già in corso un lavoro di approfondimento tecnico attraverso gli uffici dell’ALSIA e del Dipartimento Politiche Agricole, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso che possa proseguire anche attraverso il contributo del Consiglio regionale. Adeguare il quadro normativo significa creare condizioni più moderne e favorevoli allo sviluppo della filiera, accompagnando le imprese agricole nei processi di innovazione, trasformazione e valorizzazione delle produzioni».
«La Regione Basilicata – ha concluso Cicala – continuerà a sostenere percorsi che aiutino le aziende agricole ad innovarsi, diversificare le produzioni e trasformare il patrimonio di biodiversità della nostra terra in una leva concreta di crescita economica e occupazionale».