Cia: prima di tutto tutela attivita’ agricole

Lo “Sblocca Italia” per gli aspetti riferiti al consumo del suolo che da noi significa innanzitutto nuove ricerche petrolifere, come testimonia il Progetto dell’Aleanna Resources che intende trivellare aree a forte vocazione agricola e di prodotti di qualità nell’Alto Bradano, ci sollecita a rilanciare il nostro impegno a tutela delle attività agricole e del paesaggio rurale. E’ quanto sostiene il presidente regionale della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori Antonio Nisi che aggiunge: il paesaggio rurale è una componente essenziale dell’identità della nostra regione e dell’intero Paese e appare particolarmente importante, perché pone l’accento sul nesso tra l’azione necessaria per superare i fattori di crisi e contrastare i rischi di decadimento dell’attività produttiva agricola e un rinnovato impegno a puntare sulle potenzialità offerte dal nostro patrimonio storico di civiltà e bellezza per lo sviluppo diffuso di un turismo di qualità altamente competitivo. Diventa fondamentale oggi lavorare a buone strategie per il paesaggio al fine di costruire reali Piani Strategici Territoriali siano essi paesaggistici o di sviluppo rurale. Abbiamo sottoscritto la “Carta di Matera” per dare stabilità ad un positivo rapporto fra Amministrazioni locali ed agricoltori valorizzando le funzioni, le peculiarità e le opportunità di servizio che questi offrono. Occorre soprattutto – continua il presidente della Cia – porre un freno ad un uso dissennato e confuso del suolo agrario soprattutto determinato dalle azioni non programmate delle opere di urbanizzazione, in particolare per centri commerciali e capannoni industriali. Occorre preservare l’agricoltura, il peculiare ed inconfondibile paesaggio agrario, oggi più che mai identificabile con il bene ambientale di tutto il Paese.

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