Cia: il modello lucano al centro dell’assemblea nazionale

Presentato un pacchetto di proposte per dar corso ad un intervento a favore delle areee oggetto di perforazioni

Il modello originale di “sindacato dei luoghi” della Cia lucana ha riscosso grande interesse nella VI Assemblea nazionale elettiva della Confederazione che si è conclusa con un appello al governo perché apra subito una nuova stagione anche per l’agricoltura e l’agroalimentare. E’ quanto si legge in una nota della Cia Basilicata. La crescita del settore agricolo –è stato sostenuto – può creare più di centomila nuovi posti di lavoro e contribuire alla ripresa del Paese. Per questo è indispensabile una rinnovata politica agraria nazionale, soprattutto in vista della nuova Pac che sarà operativa dal 2015 e dell’importante appuntamento dell’Expo. Bisogna ridurre i costi e la burocrazia che annientano la competitività delle aziende e le mettono fuori mercato. Occorre una politica orientata alle imprese, nelle loro diverse articolazioni, aggregazioni e rapporti con il mercato. Bisogna perseguire l’obiettivo di collocare il sistema agroalimentare e le sue imprese nelle dinamiche della crescita. Insomma, serve un cambio di marcia. Negli ultimi dieci anni è mancata una vera politica per l’agricoltura. Non c’è stata una strategia mirata. E’ venuto meno un disegno organico che coinvolgesse tutto il sistema agricolo-alimentare. Si è pensato unicamente al contingente, a superare quella o quell’altra emergenza. Mai si è capito che era tempo di ridisegnare uno scenario nuovo per il settore”.
Inoltre- si legge nella nota della Cia – nell’ambito dell’iniziative previste dal memorandum sulle attività estrattive sottoscritto fra Governo e Regione Basilicata,ed in particolare nella misura tesa a rafforzare i sistemi produttivi locali, anche in ragione dell’ampliamento e delle nuove iniziative estrattive la Cia ha presentato un pacchetto di proposte ritenendo indispensabile che sia dia corso ad un organico intervento a favore dell’area oggetto di perforazioni che metta la centro e tenga conto del settore agricolo. Si tratta di fornire un concreto contributo alle PMI del settore primario che operano in quell’area e tramite di esso riconnettere iniziative produttive, nuove opportunità e rilancio competitivo di tali territori.
bas 03

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