“Non è davvero comprensibile il motivo per cui la Provincia di Potenza e quella di Matera adottino due comportamenti differenti relativamente al prosieguo dei corsi di formazione per i lavoratori fuoriusciti dalla platea della mobilità in deroga, in attuazione dell'accordo sottoscritto tra CGIL, CISL e UIL di Basilicata e la Regione”. Lo dichiarano in una nota Genovesi, Falotico e Vaccaro, segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil.
“Mentre APOFIL, Agenzia della Provincia di Potenza, si appresta infatti ad avviare, il prossimo 9 marzo, le giornate formative, per tutti gli interessati, AGENFORMA, Agenzia della Provincia di Matera ad oggi, da notizia di non essere ancora pronta per l’avvio dei corsi; corsi che, lo ricordiamo, rappresentano la continuazione di quelli tenuti a novembre e dicembre, per assicurare un reddito, come da accordo tra sindacati e regione, ai lavoratori lasciati “a piedi” dal decreto Poletti”. Cosi dichiarano in una nota le Segreterie di CGIL, CISL e UIL di Basilicata.
CGIL CISL UIL – sottolineano Genovesi, Falotico e Vaccaro – chiedono al Presidente di intervenire subito e di farsi garante dell’accordo siglato che non può essere reso inesigibile per questioni tecniche né tanto meno subire ritardi che finiscono per incidere sulla condizione, già di grave disagio, dei lavoratori interessati”.
“Per queste ragioni, se la situazione non sarà sbloccata nelle prossime ore, come Sindacato non escludiamo forme di mobilitazione, per garantire il rispetto degli accordi siglati. La misura, lo ricordiamo, rappresenta un “ponte” verso il reddito minimo di inserimento, la cui partenza è imminente".
BAS 05