Il consigliere regionale di Sel: “prevenire fenomeni di inquinamento con attività costante di monitoraggio da parte di Arpab rendendo pubblici ed accessibili tutti i dati è fattore distintivo per una Pubblica Amministrazione efficiente”
Un piano di monitoraggio dell’aria e dell’acqua nell’area del Mercure ed in specifico del territorio del Comune di Viggianello adiacente l’impianto della Centrale Enel del Mercure è stato sollecitato dal consigliere regionale Giannino Romaniello (Sel) con lettere inviate al presidente della Giunta De Filippo, al dirigente generale del dipartimento Ambiente, Viggiano e al dirigente generale Arpab, Vita.<br />Nell’evidenziare che ad oggi, nonostante il ricorso pendente presso il Tar della Calabria, l’Enel sta iniziando a produrre energia da biomasse, Romaniello ricorda l’incidente che si è verificato il 9 luglio scorso e sottolinea che “pare si è di fronte all’assenza di tutte le autorizzazioni per l’avvio dell’attività”.<br /><br />“La vicenda Fenice e non ultima la tematica relativa all’inquinamento del Pertusillo e dell’area del Centro Oli di Viggiano – dice il consigliere di Sel – hanno evidenziato la necessità di avere un ‘punto bianco’ sia per l’aria che per le acque di superficie e del sottosuolo almeno per quelle aree dove insistono impianti ed attività produttive di una certa dimensione. L’area del Mercure è una di queste, pur ricadendo la Centrale nel territorio calabrese”.<br /><br />Secondo Romaniello “prevenire fenomeni di inquinamento con attività costante di monitoraggio da parte di Arpab rendendo pubblici ed accessibili tutti i dati è fattore distintivo per una Pubblica Amministrazione efficiente”. Di qui la richiesta di “definizione di un piano organico e al suo interno di un intervento di misurazione di alcuni inquinanti nocivi all’ambiente e alla salute”.<br />“E’ il caso di ricordare che il Consiglio regionale della Basilicata, in data 3 novembre 2012 – evidenzia il consigliere Sel – ha approvato una mozione con cui ha espresso un orientamento contrario alla riattivazione della Centrale del Mercure, un progetto che stride con le scelte della Regione Basilicata in materia energetica e di sviluppo delle fonti rinnovabili contenute nel Piear ed ha impegnato la Giunta regionale ad ‘adottare ogni idoneo atto per proporre impugnazione, nelle pertinenti e competenti sedi giudiziarie/amministrative, entro termini utili, avverso il provvedimento autorizzativo al progetto Enel relativo alla Centrale elettrica della Valle del Mercure, al fine di ottenerne l’annullamento e l’immediata sospensiva”.<br />