Centrale Mercure; Prc: totale contrarietà alla riattivazione

Per le Federazioni di Potenza e Cosenza “il territorio, la salute, l'ambiente e l'economia del Pollino vanno salvati”

Le Federazioni di Cosenza e di Potenza del Partito della Rifondazione Comunista, in una nota, ribadiscono “la totale contrarietà alla riattivazione della pericolosa centrale Enel del Mercure e confermano la vicinanza ed il sostegno ai comitati, alle associazioni ed alle popolazioni lucane e calabresi che si oppongono a tale scellerata opera”.
A loro parere, “la riattivazione di questa centrale, nel cuore del Parco nazionale del Pollino, rappresenterebbe un misfatto contro la salute, l'ambiente e l'economia di una vasta fascia di territorio calabro-lucano".
Nel rimarcare negativamente le posizioni dei vertici dei sindacati confederali “che, assecondando gli interessi dell'Enel, hanno subìto, come nel caso della Cgil Basilicata un completo ribaltamento” e del presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, di cui chiedono “le immediate dimissioni”, le federazioni del Prc sostengono che “il territorio, la salute, l'ambiente e l'economia del Pollino vanno salvati dalle mani di politicanti, affaristi e speculatori, così come è necessario opporsi con la massima fermezza ad ogni eventuale tentativo di infiltrazione da parte della criminalità organizzata. In quest’ottica, il Partito della Rifondazione Comunista sarà sempre assieme alle popolazioni, a difesa dei loro diritti e del loro futuro”.

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