Il Consiglio della Camera di Commercio di Potenza, nel corso della sua ultima seduta, ha approvato il bilancio dell’esercizio finanziario 2015. Dal documento si sostanzia uno “stato di salute” soddisfacente, grazie ai 12 milioni di patrimonio netto e agli 8,7 milioni di liquidità.
Pesa sul bilancio la notevole riduzione delle entrate, dovuta ai tagli imposti dal Governo nell’ambito della riforma della Pubblica Amministrazione. Il gettito derivante dal diritto annuale delle 39.592 imprese che insistono sul territorio provinciale è sceso infatti da 6,3 milioni di euro del 2014 a 4,2 nel 2015. Nonostante ciò, l’Ente è riuscito a mantenere un regime virtuoso, riservando il 22% del bilancio ad interventi promozionali e risparmiando il 7% delle spese di funzionamento, riuscendo a chiudere il risultato di esercizio con appena 222.000 euro di perdita.
A fronte delle oggettive difficoltà intervenute a causa del minor gettito, le performances organizzative continuano ad essere eccellenti: gli uffici del Registro delle Imprese evadono 9 pratiche su 10 entro appena 5 giorni, con una media del l’89,70% (superiore a quella italiana, che è dell’82,70%), e anche i tempi di lavorazione delle richieste di contributo sono estremamente contenuti. Per le diverse tipologie, le richieste vengono evase da un minimo di 12 ad un massimo di 24 giorni. «Merito dell’organizzazione e dell’efficienza degli uffici, sempre pronti a venire incontro alle esigenze delle imprese, nonostante il periodo di transizione non facile da gestire», ha sottolineato il presidente della Cciaa potentina, Michele Somma.
Nel corso dei lavori, è stato inoltre confermato l’indirizzo già dato dal Consiglio camerale un anno e mezzo fa, circa la volontà da parte dell’Ente camerale potentino di procedere all’accorpamento con la Camera di Commercio di Matera, nell’ambito della riforma sulla Pubblica Amministrazione in atto.
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