Cascate di San Fele, in sicurezza i sentieri

Il Presidente dell'associazione "U uattenniere", Michele Sperduto, ringrazia il Commissario del Parco regionale del Vulture, Giovanni Di Bello, che ha dato impulso alla fase di completamento dei lavori. "Interventi fondamentali per una stagione turistica che sia vincente".

Le cascate di San Fele

Su impulso del Commissario del Parco Regionale del Vulture , Ing. Giovanni Di Bello, sono in fase di completamento i lavori per la messa in sicurezza dei sentieri che portano alle cascate di San Fele “U uattenniere” da parte del Parco del Vulture, facenti parte del progetto per lo “Sviluppo degli itinerari turistici e ricreativi attraverso il ripristino e la manutenzione della Rete Escursionistica Regionale“, distribuiti all’interno del perimetro del Parco . E’ quanto sottolinea il Presidente dell’associazione U uattënniérë, Michele Sperduto. Gli interventi realizzati ed in corso di esecuzione riguardano: lavori di sostituzione di quella esistente con la realizzazione di una nuova palificata- palizzata lungo tutto il percorso U vurton – cascata U uattenniere – cascata degli innamorati – fontana Acquafredda, ripristino delle passerelle e dei scalini, pareggiamento del piano stradale . Inoltre previsto l’apposizione di segnaletica verticale, tabelle tematiche, tabelle segnavia, picchetti segnavia , secondo i dettami di cui alla L.R. 51/2000 Manuale per la realizzazione dei sentieri , tabelle località ( Mulino e Gualchiera ), bacheche, cartelli direzionali, fioriere , pannelli informativi allerta fiume in piena – vietato l’accesso, panche e panchine per la sosta dei visitatori , lungo l’intero percorso, deviatore del flusso dell’acqua sulle strade di accesso, oltre che la realizzazione di un’area didattica.

Questi interventi si vanno ad aggiungere ai lavori che sono in fase altrettanto di realizzazione da parte del comune di San Fele, con la ricostruzione dei nuovi pontili sui torrenti Corbola (U vurton) e Malonga . Tutti questi interventi consentiranno alle migliaia di turisti che raggiungono San Fele di percorrere in totale sicurezza i sentieri che portano alle cascate U uattënniérë . Lavori ritenuti fondamentali, soprattutto in prossimità della stagione turistica 2026 ormai in corso.

Le cascate di San Fele. Il torrente Bradano sgorga dall’appennino Lucano, in località Matise di San Fele, per confluire nella fiumara di Atella e poi nel fiume Ofanto. Attraversando il territorio del comune di San Fele, il torrente è costretto ad effettuare dei particolari salti di quota che danno origine alle naturali e suggestive cascate di San Fele. Le cascate prendono il nome “ U uattënniérë “ , la trasposizione dialettale di “ Gualchiera”: macchina utilizzata in antichi opifici costruiti a ridosso delle cascate. Sfruttando la forza dell’acqua, una grande ruota azionata trasmetteva il movimento ad un cilindro orizzontale nel quale erano inserite, verticalmente, le aste dei folloni. Questi terminavano con pesanti magli ( o folloni) che, entrando e uscendo da una vasca ( dove sul fondo venivano posti tessuti), servivano a gualcare la lana; le proprietà feltranti del panno venivano così rese più compatte e meno ruvide. La Gualchiera di San Fele è rimasta in uso fino agli anni 40 del secolo scorso. La potenza dell’acqua veniva impiegata anche per il funzionamento di antichi molini ( oltre 20 ), i cui resti ( così come quelli della Gualchiera) testimoniano l’ingegno e la dedizione al lavoro dei Sanfelesi.

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