Carbonaro chiede al Papa l’”Anno gerardino”

L'arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, monsignor Davide Carbonaro, ha chiesto al Santo Padre Leone XIV di indire uno speciale "Anno gerardino", in onore di San Gerardo Maiella (1726-1755), patrono della Basilicata e dei giovani lucani.

L’arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, monsignor Davide Carbonaro, ha chiesto al Santo Padre Leone XIV di indire uno speciale “Anno gerardino”, in onore di San Gerardo Maiella (1726-1755), patrono della Basilicata e dei giovani lucani, del quale il prossimo 23 aprile inizieranno le celebrazioni con una solenne messa celebrata dal cardinale Enrico Feroci, nella concattedrale di Muro Lucano, dove il Santo visse per 23 anni. Lo ha comunicato l’ufficio stampa della Diocesi.   “La biografia di San Gerardo Maiella – ha affermato il vescovo – è segnata da percorsi interiori, rivelazioni mistiche e azioni taumaturgiche, che rendono viva la Pasqua del Signore Gesù, affascinano e attraggono ancora oggi il popolo di Dio rendendolo disponibile alla vita della Grazia. A Muro Lucano sono ancora custoditi, con profonda devozione e affetto, i luoghi che videro la sua nascita, gli inizi della fede, la profonda devozione mariana e la sua vocazione alla vita consacrata”. “San Gerardo – ha concluso – che ebbe a cuore la volontà di Dio come amorosa ricerca della felicità, aiuti i giovani a scoprire la gioia e la gratitudine che scaturiscono da un cuore semplice e la capacità, di donarsi agli altri senza riserve”.

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