La presidente della Commissione regionale per le pari opportunità rilancia l’iniziativa del “primo censimento degli accademici lucani nel mondo” ed annuncia a maggio una nuova iniziativa
“Un lavoratore della conoscenza può contribuire al benessere di luoghi lontanissimi da quelli in cui si trova. Vista dall'interno la fuga dei cervelli può spaventare. Ma la Basilicata, stabilendo relazioni forti e mettendo a valore le relazioni e le conoscenze dei propri cervelli esportati, può trarre una grande forza da una rete di persone che condivide e collabora servendosi del web, seguendo le opportunità offerte dal crowdsourcing nella innovativa accezione che il progetto promosso in Basilicata vuole dare alle risorse umane eccellenti”. E’ quanto afferma la presidente della Commissione regionale per le Pari Opportunità, Antonietta Botta, che esprime “soddisfazione per le recenti affermazioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi, che vanno nella direzione da noi auspicata con la presentazione del ‘primo censimento degli accademici lucani nel mondo’, progetto che vede come capofila la Crpo in partnership con Ateneo lucano, Comuni e soggetti privati che hanno da anni ravvisato il valore aggiunto nella rete fra e con gli accademici che operano fuori dal territorio nazionale per valorizzare l’immenso capitale umano che anche noi lucani abbiamo all’estero”.
“La conoscenza è la principale risorsa su cui fare affidamento per il futuro e la messa in rete produce innovazione. Il nostro progetto vuole essere fra gli esempi virtuosi del nostro territorio ed erigersi a modello anche nelle fasi attuative già previste”, aggiunge ancora Botta annunciando per la prima metà di maggio “la presentazione del progetto ‘sinApsi’, per rappresentare esperienze consolidate della rete dei censiti e testimoniare l’apporto pratico per le aziende ed i professionisti coinvolti. L’effetto moltiplicatore che nasce da esperienze private non può che sensibilizzare e convincere le istituzioni di un format sperimentato anticipatamente nella nostra regione. Il sistema collaborativo aperto per gestire progetti a distanza, sperimentato con enormi successi, è detto in gergo webinar ed é l'unione della parola web-seminario. Anche questo sistema sarà oggetto attraverso una simulazione della presentazione del progetto. Fra gli obiettivi vi è dunque la costruzione di un catalizzatore che assorba le relazioni e conoscenze consolidate dei corregionali operanti fuori la nostra regione e apporti come risultato l’attrattività del cosiddetto ‘Brand Basilicata’ nei settori più svariati partendo dal turismo formativo (ad esempio summer school) e ricerca di investimenti”.