"Potevano mai mancare in questa torrida estate le perle di saggezza dispensate da Andrea Di Consoli? Certo che no. E allora il nostro ha deciso di deliziarci cantando le lodi della Basilicata trivellata e petrolizzata, proponendoci di ospitare anche il sito unico di scorie nucleari. Non so voi, ma questo intellettuale à la carte mi ha ricordato il Cetto Laqualunque". Lo dichiara Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali Lucani, con riferimento a un intervento di Di Consoli sulla stampa regionale. "A nome e per conto di chi parla il signor Di Consoli? Personalmente – aggiunge Bolognetti – il futuro della Basilicata non riesco ad immaginarlo all’ombra di trivelle poste a ridosso di fiumi, sorgenti, dighe, Parchi, e centri abitati. Di quale convivenza parla questo intellettuale di regime che appare ogni volta che nella nostra regione c’è da discutere di scelte che ipotecheranno il futuro delle generazioni a venire? Se di Consoli candida la nostra regione ad ospitare il sito unico di scorie nucleari, io propongo di esportare Di Consoli alla corte di Putin o di spedirlo a Mururoa con biglietto di sola andata". No, la filosofia aulicamente espressa da Di Consoli – conclude Bolognetti – "a me non piace. E adesso, se volete, chiamatemi pure populista".
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