Il capogruppo di Idv sottolinea che “la proposta del commissario antiracket di trasferire le risorse del bonus carburante al Metapontino per far fronte alla situazione determinata dall’alluvione di marzo è la stessa fatta a fine giugno scorso”
“Credo che anche il commissario antiracket e antiusura, Egidio Basile, subito dopo me, abbia conquistato, di diritto, un posto nell’elenco dei ‘cospiratori’ contro il Presidente della Regione. La sua proposta di trasferire le risorse del bonus carburante al Metapontino per far fronte alla situazione determinata dall’alluvione di marzo è la stessa che ho fatto a fine giugno scorso (molto prima di Saverio Acito), come dagli atti del Consiglio, in occasione della firma del Memorandum d’Intesa sul petrolio”. A sostenerlo è il presidente del gruppo Italia dei valori, in Consiglio regionale, Nicola Benedetto.
“Per essermi spinto sino a chiedere prima della firma del Memorandum una pausa di riflessione e successivamente alla firma la sospensione della fase di concertazione con il Governo – aggiunge Benedetto – mi sono beccato giudizi negativi, il più benevole dei quali è stato quello di essere un ‘irresponsabile’. C’è di più: è stata lasciata cadere anche la mia proposta di utilizzare i 12,2 milioni di euro ‘girati’ dalla Regione Puglia per la dismissione della quota detenuta dalla Regione Basilicata in Acquedotto Pugliese in programmi di tutela e salvaguardia dei bacini idrici e, quindi, di prevenzione dalle alluvioni, come quella nel Metapontino, e per avviare il superamento della grave criticità rappresentata dalla situazione della rete di distribuzione all’interno dei comprensori irrigui, tra i quali quello gestito dal Consorzio di Bonifica Bradano-Metaponto, che registra percentuali elevate di perdita di acqua dalle condotte irrigue a causa di obsolescenza strutturale e di un inadeguato livello tecnologico”.
“In proposito – dice il capogruppo di IdV – non ho ancora alcuna notizia sulla effettiva destinazione dei 12,2 milioni di euro. Mi consola adesso la considerazione di trovarmi in buona compagnia di un altro ‘cospiratore’ per il bene delle nostre comunità con l’auspicio – conclude Benedetto – che si metta fine a quella sorta di caccia all’eretico e una buona volta ci si decida a prendere in considerazione proposte, idee, suggerimenti, che non provengono dagli uffici del Governatore. Vorrei segnalare che siamo ancora in tempo ‘sfruttando’ l'opportunità che ci viene dalla decisione del Tar Lazio di bloccare l'esecutività della card benzina e per questo sostengo l'iniziativa di Basile e, se è necessario, faccio un passo indietro, nel senso che se la mia iniziativa è ancora considerata da ‘cospiratore’, l'affido completamente nelle mani del Commissario antiracket”.