Belmonte (Fd'I An) su candidato sindaco per la città di Potenza

"L'imbarazzo politico del centrodestra potentino era prevedibile e, difatti, previsto. L'assenza di una visione politica e di una strategia conduce sempre agli esercizi di tatticismo. Infine, come insegna il passato, conduce alla sconfitta. Proprio in previsione di questo abbiamo raccolto, anche insieme ad altre forze del centrodestra, la disponibilità di Dario De Luca a candidarsi sindaco del capoluogo. Abbiamo infatti scelto un metodo fondato non sul collocamento di interessi privati, ma sulla credibilità e sulla rispettabilità politica e ideale". Lo dichiara Pio Belmonte, comitato garanzia Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale città di Potenza.
"Abbiamo prediletto un metodo basato non sull'addizione matematica e sul commercio di sparute, e sempre tragicamente inconsistenti, squadre elettorali (magari in libera uscita dal centrosinistra), ma sull'intercettazione del dissenso, della protesta dell'elettorato stanco del "sistema regione". Personalmente – aggiunge Belmonte –  faccio fatica a giustificare l'indisponibilità di alcuni alleati su un nome così autorevole, così lontano dalla vecchia politica del "sistema", così apprezzato e trasversale anche per le note caratteristiche di carisma, umanità e moralità. Tuttavia, per il superiore interesse della città, tocca fare uno sforzo, e provare a cercare comunque una sintesi tra le diverse proposte. Una sintesi, però, che non deve mortificare nessuno, elettori compresi: si pongano tutti gli aspiranti candidati al vaglio della preferenza, con le primarie, tante volte già rifiutate da FI con i risultati che sappiamo. Qualunque altra soluzione tattica è un'inutile espressione di muscolarità e un'offesa al delicato momento storico che attraversiamo. Se l'unica ipotesi sul tavolo è quella dell'accordo segreto e dell'imposizione dell'ultimo minuto, sappiano gli alleati che le cose sono cambiate, e prendano atto che non accettiamo. L'elettore apprezza la coerenza e la trasparenza, e non riconoscerà alcuna giustificazione a chi oggi antepone le visioni bottegaie alle buone idee, consegnando un comune in bancarotta a coloro che ne sono stati responsabili.
Noi temiamo il giudizio degli elettori, il resto non ci interessa".

BAS 05

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