Autilio su Progetto “Grande Lucania”

Per l’esponente dell’Idv “ridisegnare i confini della Basilicata costituisce per la Basilicata l’occasione per superare il milione-milione e mezzo di residenti. Presupposto importante per programmare lo sviluppo

“Il progetto Grande Lucania che da tempo si pone l’obiettivo della rideterminazione dei confini geografici ed amministrativi della Basilicata per far rientrare i Comuni del Vallo di Diano, Cilento, Golfo di Policastro, in provincia di Salerno, nella regione Basilicata, si arricchisce di nuove opportunità attraverso la ripresa delle iniziative annunciata dal Comitato ”Passaggio in Lucania – Alto Jonio Libero in Basilicata” al quale aderiscono amministratori locali e comitati civici di Comuni dell’Alto Jonio della provincia di Cosenza”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale Antonio Autilio (Idv) che è anche presidente della Seconda Commissione Consiliare (Bilancio-Programmazione).
Nel sottolineare che sono già numerosi i centri dell’Alto Jonio casentino, tra i quali, Alessandria del Carretto, Albidona, Canna, Nocara, Rocca Imperiale, Montegiordano, Roseto, Amendolara, Trebisacce, Francavilla, Villapiana, per estendersi sino a Cerchiara, Plataci, San Lorenzo Bellizzi e Castroregio, Autilio evidenzia che “amministratori comunali e cittadini riscontrano difficoltà quotidiane a rapportarsi con le istituzioni politiche di Cosenza e Catanzaro. Ridisegnare dunque i confini della Basilicata, da una parte nei comprensori attigui alla Val d’Agri (provincia di Potenza) con quelli del Vallo di Diano-Cilento (provincia di Salerno) e dall’altra del Metapontino (provincia di Matera) con l’area ionico calabrese costituisce per la Basilicata l’occasione per superare il milione-milione e mezzo di residenti che è un presupposto importante per programmare lo sviluppo di quella che è attualmente una micro comunità meridionale con grandi e strategie risorse naturali (petrolio ed acqua su tutte). Il processo di federalismo e di riforma delle Autonomie Locali anche attraverso il superamento delle attuali Province per definire un nuovo ente intermedio – continua – ci incoraggia a sostenere questo progetto”.

Autilio afferma che “negli ultimi anni il progetto ‘Grande Lucania’ ha fatto molta strada specie dopo la sonora bocciatura politica ed istituzionale della estemporanea proposta del presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, della cosiddetta nuova Regione Autonoma del Principato di Salerno, con la decisione della Corte di Cassazione nel dicembre dello scorso di dichiarare non legittima l’indizione di un referendum popolare. Ciò dimostra, dunque, la convinta volontà di amministratori locali e cittadini dei centri dei comprensori Vallo di Diano, Cilento e Policastro, all’aggregazione alla Basilicata, evidentemente poco convinti dalla fantasiosa proposta di Cirielli che, comunque, ruota intorno alla città di Salerno e che dovrebbe presupporre, cosa ancora più fantasiosa, l’adesione di Comuni della provincia d Potenza altrimenti non avrebbe alcuna possibilità di competere con la Regione Campania.

“Il Progetto di ‘Grande Lucania’ – afferma il consigliere di Idv – si sostanzia, soprattutto, sugli elementi della cultura, della storia, delle tradizioni popolari di una comunità ben più vasta di quella compresa negli attuali confini geografici e amministrativi. Il Progetto per la sua attuazione ha perciò bisogno di rafforzare i legami tra le comunità contermini, legami storici, di solide tradizioni popolari e di scambi tra Comuni vicini in una visione di maggiore coesione, a partire da quelli del Vallo di Diano e quelli della Val d’Agri. Un Progetto che ci sollecita un’ulteriore riflessione sul versante dell’Alto Jonio cosentino come l’Amministrazione Provinciale di Matera ha già fatto negli anni passati”.

    Condividi l'articolo su: