Per gli esponenti di Italia dei Valori in Consiglio regionale occorre “proseguire le iniziative contro la soppressione dei presidi giudiziari di Lagonegro e Melfi e della sezione distaccata di Pisticci”
“La mozione approvata all’unanimità ieri in Consiglio regionale per evitare la soppressione dei Tribunali di Lagonegro e Melfi e della sezione distaccata di Pisticci, sulla base del documento presentato dal consigliere Singetta (Api) e che assorbe anche le due mozioni presentate rispettivamente da me e dal collega Benedetto, esprime la forte volontà del Consiglio, trasferita alla Giunta, di ricercare tutte le forme di intervento, anche in collaborazione con i parlamentari lucani e gli esponenti dell'Avvocatura, che consentano di evitare la soppressione di tali presidi giudiziari''. E’ il commento del consigliere regionale di Idv, Antonio Autilio.
“Credo che di fronte alle iniziative di protesta e mobilitazione promosse, nelle scorse settimane, dai Consigli dell’Ordine degli Avvocati di Lagonegro, Melfi e Matera, da Comuni e quelle in programma nei prossimi giorni, come il consiglio comunale di Lagonegro in seduta straordinaria convocato per l’8 ottobre prossimo – dice Autilio – il documento rappresenti l’adesione e la condivisione non formali alle azioni messe in campo e che saranno decise. Il fronte unitario tra istituzioni, operatori del diritto e cittadini è l’unico strumento che abbiamo per contrastare la strategia del ministro Palma che emula quella del suo collega Tremonti, fondata sui tagli, senza tenere in alcuna considerazione i problemi veri della carenza di organici, strutture e mezzi, sommati alle condizioni di lavoro di magistrati, personale degli uffici della giustizia, operatori del diritto, categoria forense con un’influenza negativa e diretta sui cittadini”.
Per il capogruppo dell’Idv, Nicola Benedetto, “il distacco del segretario comunale di Pisticci all’ufficio del Giudice di Pace presso la sede giudiziaria di Pisticci è solo un modo per tamponare una situazione che richiede rimedi ben più strutturali. C’è sicuramente un problema di organici da affrontare ma in questa fase il diritto di prossimità della giustizia può essere realmente garantito solo con la permanenza del Tribunale sul territorio, un presidio giudiziario imprescindibile per il territorio, e le comunità locali come quelle del Metapontino. Per questo ritengo che, per dare continuità alla mozione approvata in Consiglio, è da sostenere da parte della Regione la linea individuata dagli avvocati di Pisticci che punta a prevenire e a svuotare le condizioni che il Ministero pone per la soppressione dei cosiddetti piccoli Tribunali, attraverso parametri di cosiddetta produttività. Di rilievo – continua Benedetto – sono le proposte di sollecitare un’iniziativa più incalzante degli enti locali del Materano nei confronti del Governo e del Ministero, a partire da una Conferenza di servizio, e di affrontare, il più rapidamente possibile, i problemi infrastrutturali tra i quali il trasferimento alla nuova sede e l’apertura del parcheggio. Anche l’idea di sostenere la possibilità di istituire a Matera una sezione distaccata della Corte di Appello in modo da accrescere l’attività degli Uffici Giudiziari del capoluogo da alleggerire proprio attraverso il Tribunale di Pisticci, che diventerebbe ancor più efficace per l’amministrazione giudiziaria, merita il dovuto sostegno politico ed istituzionale”.