“La Provincia di Potenza giustifica l’applicazione della percentuale massima di tassa sulla RCA perché ritiene che sia l’unico sistema per mantenere i posti di lavoro e le scuole aperte.
L’alibi è il taglio dei trasferimenti che lo Stato ha imposto alle Provincie e, quindi, per mantenere i vecchi privilegi la geniale soluzione escogitata è quella di operare un nuovo salasso a danno dei cittadini”. Lo dichiara il presidente dell’Adoc Basilicata, Canio D’Andrea.
A Parere di D’Andrea “sono state fatte le solite operazioni di facciata che vogliono giustificare la tassa ma, nella sostanza, non incidono sugli sprechi”. “Dai dati ISTAT in nostro possesso – continua D’Andra – l’aumento della RCA, finora, dipende sostanzialmente dalla maggiorazione della tassa provinciale. Invitiamo, perciò, gli amministratori provinciali a riflettere su come meglio contenere la spesa e a ridurre questo ingiusto balzello”.
bas 03