Asm: sui dispositivi medici rispettate le norme regionali

La Asm di Matera rispetta semplicemente le disposizioni regionali. E' quanto affermano all'unisono il direttore sanitario aziendale Andrea Sacco ed il coordinatore delle attività territoriali Vito Cilla in relazione ad alcuni commenti rilasciati in questi giorni da esponenti di associazioni dei pazienti.  In premessa occorre un minimo di chiarezza. La Regione Basilicata, nel consueto impegno e sforzo economico di garantire ai suoi cittadini servizi e prestazioni ulteriori rispetto quelle stabilite a livello nazionale, ha deciso di inserire dispositivi medici innovativi  (cateteri speciali, infusori di ultima generazione etc) tra quelli erogabili extra Lea. Ciò, si ripete, al solo scopo di offrire un ventaglio di dispositivi all'avanguardia ai suoi cittadini. Naturalmente, trattandosi di prestazioni non dovute, è stato introdotto un limite di reddito familiare, individuato in € 14.000 all'anno, in modo da aiutare davvero a una condizione economica svantaggiata. La Asm, quindi, non fa altro che far rispettare quanto deciso dalla regione Basilicata, cioè erogare prestazioni extra lea a pazienti con un reddito che non superi i € 14.000 annui. Queste semplici spiegazioni sono già state ampiamente riferite ai cittadini che si sono rivolti agli uffici aziendali. Ma è evidente che il problema non è forse a tutti chiaro. "Comprendiamo le ragioni dei tanti utenti che ne hanno bisogno – dichiarano Sacco e Cilla – ma in alcuna maniera è possibile strumentalmente sostenere che l'Asm non rispetti in modo pedissequo le norme e le prescrizioni imposte dalla regione Basilicata. Allorquando ci saranno nuove indicazioni a livello regionale, la Asm, come sempre, ne darà immediata e puntuale applicazione. Quello che non possiamo accettare perché parti interessate scarichino sull'azienda responsabilità totalmente inventate".

bas 02
 

    Condividi l'articolo su: