Ambulanze e pronto soccorso in collegamento satellitare

Al via oggi il progetto di telemedicina Telesal. Il mezzo mobile potrà inviare le più complete informazioni cliniche dei pazienti direttamente in ospedale non appena li avrà raggiunti

Parte in Basilicata, prima regione in Italia, una sperimentazione per portare la Telemedicina sulle ambulanze. Il progetto si chiama Telesal e sarà sperimentato su una delle ambulanze del 118 lucano dal mese di maggio.
L’idea è quella di anticipare, prima dell’arrivo in ospedale, le più complete informazioni cliniche dei pazienti soccorsi, compreso immagini. Trova poi un suo valore aggiunto quando è possibile non far viaggiare necessariamente il paziente se non necessita dell’ospedale, soprattutto in un territorio, come quello della Basilicata che include aree difficilmente raggiungibili attraverso la viabilità ordinaria. Il vantaggio è duplice: per i servizi sanitari territoriali che sono in condizioni di dialogare con i centri della specialistica regionale ed anche per i pazienti che devono sottoporsi a visite di follow up, che così risparmiano spostamenti estenuanti e costi di trasporto.
Il progetto, voluto dall’Agenzia Spaziale Italiana, sarà gestito in collaborazione con Basilicata Soccorso. In fase di validazione saranno coinvolti una stazione di teleconferenza presso Basilicata Soccorso oltre a un mezzo mobile dotato di Point Care con ecografo, spirometro, ecg a 12 derivazioni ed altro che si sposterà nelle aree più disagiate delle due province. La sperimentazione, che dovrebbe durare probabilmente per l’intero anno, testerà due modelli organizzativi. Il primo, ispirato all’ambulanza di soccorso-ambulatorio medico rurale coinvolgerà pazienti affetti da malattie croniche, che hanno necessità di controlli periodici. Saranno inviati verso la stazione di ricezione, via satellite, le immagini e le informazioni cliniche che li riguardano e quindi al centro specialistico di riferimento. L’altro modello, invece, riguarderà l’emergenza sanitaria e la possibilità in videoconferenza di concordare tra l’equipaggio dell’ambulanza in itinere e la Centrale Operativa quale percorso e quale ospedale consente la migliore risposta per i bisogni dell’utente.
“Si tratta di un progetto per ora sperimentali in un campo ancora tutto da testare – ha spiegato il direttore di Basilicata Soccorso, Libero Mileti, illustrando l’iniziativa – che aprono però ad altre possibilità di impiego. In Basilicata si può creare un sistema di comunicazione alternativo a quello tradizionale, che in certi casi si può inceppare. Si pensi all’ipotesi di un terremoto o di una qualsiasi maxi-emergenza, in cui normalmente saltano le vie di comunicazione tradizionale. L’uso del satellite potrebbe salvare vite umane, rendendo più tempestivi ed efficaci i soccorsi”.
“Telesal è un progetto di telemedicina – ha affermato Cesare Aragno, responsabile del progetto per la Kell, azienda capofila del tema di piccole e medie imprese coinvolte in Telsal con il ministero della Salute – cofinanziato dall’agenzia spaziale italiana, che utilizza le comunicazioni satellitari per erogare servizi di medicina a distanza e in movimento. Oggi Telesal affianca il 118 ma le sue applicazioni serviranno anche il servizio sanitario nazionale per sostenerlo nel suo obiettivo di spostare la diagnostica sul territorio, lasciando le strutture ospedaliere solo per gli acuti e la chirurgia”.
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