Il progetto, realizzato dal Dipartimento di studi letterari e filologici dell’Università di Basilicata grazie al finanziamento della Regione Basilicata, ha lo scopo di raccogliere, salvaguardare e valorizzare il patrimonio linguistico in ogni comune della Basilicata, attraverso questionari predisposti da uno staff scientifico.
Il terzo volume dell’Atlante linguistico raccoglierà termini riguardanti la casa e gli utensili. Oltre alle legende che accompagnano ogni carta, al volume sarà abbinato, come ai due precedenti, un bollettino dove saranno riportate tutte le varianti linguistiche, “diatopiche” e “diastatiche”, registrate durante i rilievi. Il bollettino affronterà criticamente le situazioni più interessante rilevate. E come per gli altri due, il volume sarà composto da carte lessicali dalle quali si può ricavare il termine dialettale usato in ogni comune per definire un dato elemento. Vera novità le carte tematiche, molto utili agli studiosi in quanto, attraverso l’uso di differenti colori, consentono immediatamente l’individuazione dell’estensione di un fenomeno o un dato lessema.
Nel primo volume pubblicato nel 2008 i campi semantici analizzati sono stati i nomi di parentela e le parti del corpo. Per il primo anno il progetto ha superato le aspettative, consegnando un atlante formato da 77 carte e due monografie, una sul dialetto di Grumento Nova e l’altra su Grassano, e un convegno internazionale tenutosi ad ottobre 2008 del quale sono pubblicati gli atti.
Nel secondo volume pubblicato nel 2011, invece, la ricerca ha riguardato la numerazione e il tempo inteso in senso non meteorologico. A maggio 2010 è stato organizzato il secondo convegno internazionale. Sono ancora da pubblicare le due monografie su Oppido lucano e Pescopagano.
Alla fine, l’Atlante, in più volumi, sarà formato da circa 12 mila fogli raccolti in contenitori. Su questi fogli sarà riprodotta la cartina della Basilicata. Ogni cartina è riferita ad una parola o ad una frase raccolte e trascritte, in grafia fonetica IPA, accanto ad ogni singolo numero di riferimento (punto di rilievo). Ogni punto di rilievo corrisponde, ovviamente, ad un paese. Il progetto presuppone un lavoro che non si esaurirà in meno di 10/15 anni. Affiancheranno l’Atlante monografie riguardanti ogni singola parlata, per una raccolta finale complessiva di 130 volumi.
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