Agricoltura, Braia: Quale futuro per giovani e filiere?

Per il consigliere di Avanti Basilicata “L'agricoltura è il comparto su cui puntare anche in futuro. Sono passati 6 mesi e abbiamo visto solo due bandi. Nel mentre i giovani agricoltori lucani aspettano e poco o nulla si muove sulla spesa”

&ldquo;E&rsquo; arrivato il momento di capire dal Governo regionale che destino e quali attenzioni si vogliono riservare al comparto agricolo regionale. Sono passati 6 mesi e, da parte del dipartimento Agricoltura, abbiamo visto solo il bando sulla formazione e quello di qualche giorno fa sulle attivit&agrave; extra agricole. Nel mentre i giovani agricoltori lucani aspettano e poco o nulla si muove sulla spesa. Il pericolo disimpegno &egrave; enorme, purtroppo parlo con cognizione del dato lasciato in eredit&agrave;, e nulla si comprende rispetto alla direzione e all&rsquo;orientamento delle politiche agricole regionali&rdquo;. Lo dichiara il consigliere regionale, Luca Braia, di Avanti Basilicata, gi&agrave; assessore all&rsquo;agricoltura.<br /><br />&ldquo;Ho presentato, con i miei colleghi di opposizione Cifarelli, Pittella, Polese, Trerotola, una mozione su due argomenti di vitale importanza, sui quali – a mio parere prosegue Braia – si decider&agrave;&nbsp; il destino del comparto agricolo regionale. L&rsquo;Assessore Fanelli e il presidente Bardi dicano cortesemente una parola chiara ed inequivocabile sui temi della sostenibilit&agrave; (-30 per cento uso fitofarmaci in agricoltura negli ultimi 5 anni, prima regione per incremento aziende ed ettari biologico in Italia, e ora che si fa?),&nbsp; giovani (+12 per cento imprese agricole under 35, quasi il doppio della media nazionale), ricerca e innovazione (Basilicata prima regione ad aver costituito i gruppi Operativi&nbsp; del PEI con il Psr), filiere. Sono state queste, insieme alla promozione nazionale ed internazionale delle nostre eccellenze agroalimentari, le direttrici di marcia dell&#39;agricoltura in questi ultimi 5 anni, con risultati verificabili su valore aggiunto, Pil ed export (ultimo dato, fresco, vede +35 per cento) che non lasciano margini di dubbio sulla positivit&agrave; generata dall&#39;azione messa in campo. Ora si tratta di capire se si vuole cambiare, o spingere e rafforzare il tratto identitario sostenendo ancora, con altrettanta forza, il settore facendo leva su tutte le risorse economiche disponibili e da ricercare. Occorre dimostrare con i fatti che l&rsquo;agricoltura insieme al turismo rappresentano, anche per questa maggioranza, una priorit&agrave;. Oppure dobbiamo spegnere i riflettori sull&rsquo;unico grande nostro comparto che ha potenzialit&agrave; ancora di crescita enormi? Ce lo dicano, almeno. Scorrere in toto o in parte la graduatoria dei 190 giovani agricoltori in attesa di sostegno, recuperando al massimo 10 milioni di euro, pi&ugrave; o meno altrettanti occorrono per finanziare tutti i progetti di filiera che, dopo le verifiche generate dai ricorsi in itinere, faranno parte delle graduatorie ufficiali e definitive. Questo &egrave; l&#39;impegno politico che chiediamo di assumere, alla vigilia di una fase fondamentale per lo sviluppo della Regione in cui &egrave; possibile una rimodulazione finanziaria del Psr e l&#39;utilizzo virtuoso di una parte dei fondi che il rinnovo delle concessioni Eni, o la nuova concessione Total, potranno generare nelle casse della Basilicata&rdquo;.<br /><br />&ldquo;L&#39;agricoltura &ndash; aggiunge Braia – deve essere prioritaria e continuando assolutamente ad essere il comparto su cui puntare anche in futuro, perch&eacute; recupera le nostre vocazioni e perch&eacute; pu&ograve; essere, se incentivato adeguatamente, lo strumento fondamentale per la tutela dell&rsquo;ambiente oltre che agire direttamente nei territori contro lo spopolamento. Si pubblichi presto anche il bando sull&rsquo;agriturismo, pronto con le modifiche che abbiamo da mesi chiesto alla comunit&agrave; europea, mettendo l&#39;intero territorio lucano nella condizione di competere ad armi pari&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Si esca dall&rsquo;equivoco – conclude il consigliere Braia – la Giunta precedente aveva lasciato anche strumenti pronti: &egrave; arrivato per&ograve; il tempo di decidere. Invece rischiamo di perdere i fondi europei. Si provi a spendere lo spendibile oggi, si esca dallo stallo e si faccia capire ai lucani che si vuole continuare a puntare su ambiente, turismo ed agricoltura e su processi industriali Smart&amp;Green. Il petrolio &egrave; una occasione per costruire un presente ed un futuro migliore ma non &egrave; certo l&#39;unica possibilit&agrave; per la nostra comunit&agrave;&rdquo;.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />

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