L’esercizio 2025 di di Acque del Sud si chiude con un utile netto pari a circa 1,4 milioni, registrando un risultato ante imposte pari a circa due milioni di euro. I ricavi complessivi superano i 14 milioni, di cui circa 12 riconducibili alla fornitura della risorsa idrica e 2,3 milioni alla gestione accessoria.
E’ quanto emerge dall’approvazione del Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, redatto dal ministero dell’Economia e finanze in qualità di socio unico.
Il margine operativo lordo si attesta a 2,4 milioni, a conferma di una gestione caratteristica in equilibrio e capace di generare valore. “I dati – che riflettono la piena operatività della società dopo i primi nove mesi di attività nell’esercizio 2024 – confermano una solida performance economica, una struttura finanziaria equilibrata e un significativo impulso agli investimenti sulle infrastrutture idriche strategiche del Mezzogiorno”, come è scritto in una nota dell’ufficio stampa.
La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2025 risulta positiva per 8,1 milioni, la liquidità disponibile è pari a circa 8 milioni di euro. Tra i costi: quelli per manutenzioni e riparazioni sono di 1,6 milioni ; quelli per canoni di concessione circa 780 mila euro; il costo del personale ammonta a sette milioni.
Gli interventi programmati sulle infrastrutture in gestione sono stati candidati nell’ambito del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico per complessivi 378 milioni di euro per la realizzazione della canna di servizio dell’adduttore Sinni dalla Torre 3 alla vasca di Ginosa, il riefficientamento del primo tronco dell’adduttore del Sinni e ammodernamento del sistema di telecontrollo, la Galleria Sarmento , la Diga Serra del Corvo.
“Il 2025 si attesta come il primo esercizio di piena operatività e si chiude in utile, con una posizione finanziaria netta positiva e indicatori di redditività molto significativi, specie si considera che fino a 18 mesi questa era una realtà (Eipli) che produceva perdite per circa 600 mila euro al mese con una paralisi gestionale di decenni. Un risultato che testimonia la capacità di Acque del Sud di coniugare efficienza gestionale, crescita organizzativa e investimenti sulle infrastrutture idriche strategiche del Mezzogiorno”, ha commentato il presidente Luigi Decollanz.