Accessi venosi convegno al San Carlo

Conoscere le tecnologie e i materiali di più recente generazione, seguendo costantemente l’evoluzione scientifica degli stessi, ad oggi è il metodo più efficace per azzerare il rischio di complicanze nella gestione di un accesso venoso. E’ quanto è emerso in occasione del Convegno Medico Scientifico “L’aggiornamento sugli accessi venosi a media e lunga permanenza nell’adulto e nel bambino” svoltosi ieri presso l’auditorium “Potito Petrone” dell’A. O. R. San Carlo a Potenza. Il Corso è stato coordinato dal Dottor Alessandro Crocoli , Responsabile Attività di Chirurgia Pediatrica presso il Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata dell’ A.O.R. “San Carlo” e dal Dottor Marcello Ricciuti, responsabile dell'Unità Semplice di Terapia Antalgica Cure Palliative e Hospice del “San Carlo”, che hanno collaborato sinergicamente per la realizzazione dello stesso. “Il processo curativo in ambito ospedaliero- come hanno dichiarato entrambi- pone oggi giorno al personale medico-infermieristico, la necessità della conoscenza e della gestione di tutti i tipi di Accessi Venosi, conoscere i nuovi metodi e saper utilizzare i nuovi materiali, consente a medici e infermieri di poter applicare le corrette procedure per impiantare e gestire gli accessi venosi”. Poter disporre di un valido accesso venoso infatti, nella gestione di pazienti critici o con patologie dal percorso di cura prolungato, siano essi adulti o bambini, facilita il processo assistenziale e curativo. L’obiettivo del corso è stato quello di approfondire la conoscenza relativa alle varie tipologie di accessi venosi a medio e lungo termine, nell’adulto e nel bambino, trattando questioni come i criteri di scelta e di utilizzo degli stessi.
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