A Matera una sede dell'Arpab

L’ Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Basilicata finalmente avrà in tempi brevi una sede idonea a Matera.

Proprio ieri è stata approvata la Delibera del Direttore generale n.536 che destina i 4 milioni di euro del mutuo, autorizzato dalla Regione ed appena contratto con la Cassa Depositi e Prestiti, alla realizzazione dell’immobile da destinare a  sede dipartimentale di Matera.

La sottoscrizione del mutuo consente di avviare la definizione di un’annosa vicenda che si trascina da oltre cinque anni. E che consentirà, finalmente, la realizzazione della sede provinciale dell’Agenzia di Matera” ha commentato il direttore generale dell’ARPAB Edmondo Iannicelli.

La nuova sede dipartimentale consentirà di disporre degli ambienti, dei laboratori e degli strumenti adeguati alla protezione e alle analisi ambientali nell’ambito della Provincia di Matera e per la Regione per le materie  definite, tra cui il Centro Regionale di Radioattività”.

Un ulteriore tassello dell’azione di rilancio dell’Agenzia, ha aggiunto il Direttore Iannicelli, avviata dall’attuale direzione strategica in totale sinergia e totale sintonia con la Regione, a partire dal masterplan , dalla programmazione e da tutti gli altri strumenti di attuazione delle politiche di prevenzione e protezione ambientale messi in campo in questi mesi.

 “Si consideri poi, che in tempi di ristrettezze della Pubblica Amministrazione, aver concluso un’operazione da 4 milioni di euro rappresenta un’azione estremamente significativa”.

La realizzazione della nuova sede di Matera, ubicata in via dei Mestieri, è necessaria e indifferibile considerato che dovranno svolgersiregolarmente e in via continuativa, tutte le funzioni istituzionali necessarie e indefettibili per la protezione e prevenzione ambientale nel territorio materano e regionale, finora limitate o compromesse a causa dell’attuale sede non adeguata.

Nell’impostazione della nuova direzione strategica, tale inadeguatezza si aggiungeva alle varie carenze di organico e strumenti denunciate sin dall’insediamento esattamente un anno fa, che hanno determinato la nota situazione di impossibilità a svolgere una quota stimata in circa il 30 per cento delle attività istituzionali e che sono state alla base delle numerose azioni di rilancio che fanno parte del masterplan e delle altre azioni di rafforzamento strumentale come questa.

La sede sarà operativa in tempi rapidi, si stima entro la metà del 2017, per assicurarne le funzioni e dopo aver trasferito le numerose attrezzature laboratoristiche 

 

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