A Barletta una panchina per Elisa Claps

Una panchina colorata di rosso, dedicata a Elisa Claps, per ricordare il sangue delle donne uccise dalle mani di chi avrebbe dovuto solo amarle e proteggerle. A Barletta l'associazione Divine del Sud ha voluto un segno concreto per dire no alla violenza sulle donne.

Una panchina colorata di rosso per ricordare il sangue delle donne uccise dalle mani di chi avrebbe dovuto solo amarle e proteggerle. A Barletta l’associazione Divine del Sud ha voluto un segno concreto per dire no alla violenza sulle donne. E lo ha fatto con una panchina rossa dedicata a Elisa Claps, la giovane donna lucana assassinata nel settembre del 1993 e il cui corpo fu ritrovato 17 anni dopo nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza.

La panchina sarà sistemata all’interno di palazzo San Domenico domani mattina, sabato 14 febbraio alle 10.30, nel giorno in cui si celebra l’amore e il santo che protegge le coppie: San Valentino. A raccontare il dramma vissuto dalla famiglia di Elisa sarà suo fratello Gildo Claps, fondatore dell’associazione Penelope. L’iniziativa “non è solo un richiamo alla memoria delle tante vittime di violenza insensata e brutale ma anche occasione di riflessione sulla strada ancora da fare in tema di prevenzione e di formazione come argine di una cultura che troppo spesso è indulgente di fronte a episodi piccoli e grandi di prevaricazione e brutalità”, dichiara Claps: “Tutti noi – aggiunge – abbiamo il compito di ricordare ma anche di concorrere a costruire una coscienza collettiva più consapevole”.    “La panchina rossa di Elisa – commenta Francesca Rodolfo, presidente di Divine del Sud – vuole essere un monumento civile, un messaggio permanente alla comunità: chi resta in silenzio è complice, in ogni circostanza. Voltarsi dall’altra parte, restare indifferenti, può uccidere lo stesso”.

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