Parità: Romagno (Sel), politica senza donne è senza qualità

"I progressi realizzati nell'accrescere il numero di donne che occupano posti decisionali nella nostra regione sono troppo lenti. Se la politica che ci governa crede nei valori della democrazia non può lasciare la metà della popolazione fuori dalle strutture di comando". Lo si apprende da una nota inviata agli organi di stampa da Lella Romagno, Coordinatrice circolo Sinistra Ecologia Libertà (Sel) Basilicata.
"La parità di genere, prosegue la Romagno, è anche un elemento positivo sul piano politico economico e cultura. Questo, però, non si evince dal numero di donne nominate sia dalla Giunta che dal Consiglio Regionale della Regione Basilicata. La politica ha il dovere di valorizzare appieno tutti i talenti di cui dispone se vuole crescere e confrontarsi e affermare i diritti delle donne e della parità . Dobbiamo perciò spezzare una volta per tutte questa catena di insufficienza che ha caratterizzato le decisioni “dei nostri Presidenti” uomini , eletti anche e soprattutto da noi donne”.
La Coordinatrice, al riguardo, evidenzia come “il numero delle donne nominate in ruoli tipicamente definiti “maschili” è ancora ben al di sotto della cosiddetta massa critica del 30%, ritenuta necessaria affinché le donne esercitino un'influenza sensibile sulla politica. Mediamente, nelle nomine appena effettuate il numero degli uomini supera di ben 6 volte il numero delle donne elette e nessuna di queste in posizioni decisionali. Donne dunque discriminate sul lavoro, in politica, nei diritti”.
Situazione difficile perché, conclude la coordinatrice Sel Basilicata, pare che a uscirne malconcia sia l’idea stessa di diritto delle donne alla politica, ma soprattutto della qualità della politica lucana”.
bas 02

    Condividi l'articolo su: