“La chiusura dei presidi non può essere la soluzione che, non riuscendo ad accorciare i processi, di fatto li abbatte. Non può essere sempre e solo questa la sorte della Basilicata. Una regione che sì ospita così pochi abitanti in tanta terra ma che non può vedersi scippare ogni volta i propri servizi”. Così il coordinatore dei gruppi di minoranza in Consiglio Provinciale, Aurelio Pace, in una nota congiunta con il capogruppo DeC, Vincenzo Libonati, commenta la possibilità della chiusura del tribunale di Lagonegro.
La soppressione della struttura nell’area sud, di fatto, consegnerebbe al foro di Potenza l’onere di dover amministrare tutti i procedimenti dell’area. Ma questo è il meno. Continuano Pace e Libonati, “il cittadino potrebbe sentirsi disincentivato nel fare ricorso alla giustizia, perchè lontano dai luoghi dove essa si amministra e si celebra e ciò sarebbe dannoso per la tutela di un tessuto sociale sano, all’interno del quale il territorio deve essere presidiato e garantito dalla presenza dello Stato”. Il ricorso selvaggio alle aule di un tribunale per dirimere ogni questione non è certo auspicabile, ma nemmeno l’abbandono è ammissibile”.
(bas – 04)