Il presidente del gruppo consiliare del Pd riferisce in merito alla decisioni del presidente De Filippo e del Governo regionale
“Il presidente della Giunta regionale Vito De Filippo – riferisce Viti – che era stato raggiunto da una mia lunga e articolata lettera, nella quale veniva ricostruita la vicenda dell’Ospedale di Tinchi e venivano riassunti i termini di una complessa mediazione in ordine al rilancio della struttura collegata ad una sua più puntuale missione sul territorio, interviene per rassicurare circa l’impegno della Regione a garantire, sin dai prossimi giorni, soluzioni che tengano conto del dibattito finora sviluppatosi in Consiglio regionale, fra le istituzioni locali e nella società civile e lo fa inviando una replica molto puntuale”.
“Il Presidente – riferisce ancora Viti – ribadisce che non vi è mai stata intenzione alcuna di procedere ad uno smantellamento del nosocomio e che, anche a seguito del lavoro compiuto dalla Asm e dal Dipartimento regionale della Sanità, guidato dall’assessore Martorano, si è pervenuti ad un’ipotesi che punta a valorizzare le eccellenze già operanti a Tinchi, a investire nuove risorse finanziarie nel recupero funzionale della strutture previste a servizio dell’area della riabilitazione e della fisiatria, a potenziare i servizi di pronto soccorso, a implementare le relazioni fra gli Ospedali di Tinchi e Policoro nel segno di una relazione ottimale che conferisca ad ognuna delle due strutture funzioni e servizi integrati verso la domanda che è destinata a venire da un ambito territoriale sicuramente interregionale. Acquisterà così una dimensione più compiuta e funzionale una struttura intorno alla cui utilità si è andato organizzando un forte interesse territoriale e sociale”.
“In conclusione De Filippo – continua Viti – nel confermare la massima attenzione verso una soluzione che prenderà corpo nei prossimi giorni e verrà ufficialmente partecipata con l’assessore Martorano, ribadisce che ogni scelta, a partire da Tinchi, che riguarderà singole strutture ospedaliere, non potrà che essere inquadrata dentro il progetto di riordino della rete regionale: progetto che è in corso di avanzata definizione e che terrà conto di tutte le esigenze rendendole reciprocamente e razionalmente compatibili in un quadro di utilità generale”.