Ola: no all'ampliamento del centro oli di Viggiano

”L'Eni-Distretto Meridionale, con sede presso l'ex-convento di Viggiano, in data 29 ottobre ha chiesto all'Ufficio compatibilità ambientale del Dipartimento ambiente della Regione Basilicata il rilascio coordinato della VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale) e AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per un non meglio specificato progetto di “ammodernamento, ottimizzazione della funzionalità impiantistica e flessibilità operativa del Centro Oli di Viggiano con trattamento gas e revamping del trattamento delle acque di produzione”. Lo afferma la Ola (Organizzazione Lucana Ambientalista) per la quale “è alquanto paradossale che Eni spa faccia passare un vero e proprio ampliamento e potenziamento del Centro Oli della Val d'Agri, con una spesa considerevole di oltre 200 milioni di euro, come “miglioramento” di un impianto esistente. In realtà il progetto Eni spa – secondo la Ola – prevede un vero e proprio raddoppio della capacità della trattamento e produzione del greggio presso il Centro Oli di Viggiano con quantità addizionali di idrocarburi, nell'ambito del Progetto PSV (Potenziamento Sviluppo Val d'Agri), per il quale sta realizzando la messa in produzione di numerosi pozzi, di cui diversi ubicati all'interno del Parco nazionale Apennino Lucano Val d'Agri-Lagionegrese”.
La Ola, a tal proposito, “annuncia di aver interpellato gli Uffici della Commissione Europea competente, chiedendo una verifica urgente degli iter autorizzativi e delle situazioni ambientali interessate nell'area protetta”.
(bas – 04)

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