E’ l’alba del 26 luglio 1986. Sono le 4 del mattino. La collina Timpone a monte dell’abitato di Senise, in provincia di Potenza, frana. Una valanga di terra travolge case e spezza vite umane. Quella mattina muoiono otto persone, di cui quattro bambini, la più piccola ha appena 32 giorni.
Il libro di Mariapaola Vergallito “L’estate spezzata” (Altrimedia edizioni) racconta quella tragedia attraverso la rassegna stampa dell’epoca, le testimonianze e le interviste raccolte nel tempo. Nel volume le fotografie di Ottavio Chiaradia e la prefazione del giornalista Renato Cantore, recentemente scomparso, che fu tra i primi ad intervenire.
“L’estate spezzata” si sofferma su una storia che avvenne in un tempo e in un luogo definito – Senise, 26 luglio 1986. Un episodio che segnò la memoria collettiva e che richiama ancora oggi l’attenzione sul dissesto idrogeologico, sugli allarmi inascoltati e sulle tragedie annunciate, auspicando un maggior rispetto del territorio e della natura.