Matera, le Geografie culturali del Conservatorio

Il "Duni” di Matera partecipa al progetto “Mediterraneo. Geografie culturali” – Giornate internazionali di studi comparati e pratiche dell’arte, un articolato programma di incontri, attività di ricerca, mostre e interventi artistici che si svolgerà dal 19 al 26 marzo.

Il Conservatorio di Musica “Egidio Romualdo Duni” di Matera partecipa al progetto “Mediterraneo. Geografie culturali” – Giornate internazionali di studi comparati e pratiche dell’arte, un articolato programma di incontri, attività di ricerca, mostre e interventi artistici che si svolgerà dal 19 al 26 marzo tra Bari, Polignano a Mare e Castel del Monte.

L’iniziativa rientra nelle attività del PNRR Partnership for Artistic Research, Technology and Sustainability (P+ARTS), finanziato nell’ambito dell’Avviso per la concessione di finanziamenti destinati all’internazionalizzazione degli istituti AFAM.

Il progetto Mediterraneo nasce dalla collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Bari, che ne è l’ideatrice, il Politecnico di Bari e il Conservatorio di Matera, con l’obiettivo di sviluppare un ecosistema interdisciplinare di ricerca e formazione che metta in dialogo arti visive, architettura, musica, antropologia e tecnologie digitali, favorendo processi di innovazione, cooperazione scientifica e internazionalizzazionenel sistema dell’alta formazione artistica e musicale.

Al centro dell’iniziativa è il Mediterraneo, inteso non solo come spazio geografico, ma come orizzonte culturale stratificato e relazionale, luogo di incontro tra civiltà, linguaggi e tradizioni artistiche. Un contesto storico e simbolico attraversato nei secoli da scambi di persone, immagini e saperi, che hanno contribuito alla costruzione di complessi sistemi culturali e di modalità articolate di produzione estetica.

Il programma delle giornate prevede lectiones magistrales, interventi teorici, incontri con artisti, workshop e momenti di confronto interdisciplinare, coinvolgendo studiosi, ricercatori, artisti e studenti provenienti da diversi Paesi dell’area mediterranea. Tra gli ospiti figurano antropologi, storici dell’arte, architetti e artisti internazionali, chiamati a confrontarsi sui temi delle geografie culturali del Mediterraneo, delle pratiche artistiche contemporanee e dei processi di trasmissione del patrimonio culturale.

Ad aprire il calendario sarà, il 19 marzo al Castello Svevo di Bari, l’inaugurazione della mostra “La pace preventiva: da Mediterranean Sea a Bandiere del Mondo” dedicata a Michelangelo Pistoletto, a cura di Fortunato D’Amico, Rosalinda Romanelli e Maria Vinella. L’artista incontrerà gli studenti delle istituzioni partner e prenderà parte a una performance partecipativa che coinvolgerà le comunità accademiche dell’Accademia di Belle Arti di Bari, del Conservatorio di Matera e del Politecnico di Bari.

Tra i momenti più significativi del programma si segnalano inoltre la lectio magistralis dello storico Alessandro Vanoli dedicata alla lunga storia degli scambi culturali nel Mediterraneo e le giornate di studio del 24 e 25 marzo, che vedranno alternarsi interventi di studiosi e artisti provenienti da università e istituzioni internazionali.

In questo contesto il Conservatorio di Matera contribuirà con la progettazione artistica “NODI”, un’installazione site-specific pensata per gli spazi di Castel del Monte, monumento simbolo del dialogo tra culture e patrimonio UNESCO. L’opera propone un percorso immersivo articolato tra “Stanze del Verbo” e “Stanze della Visione”, nel quale parola, immagini e suono costruiscono un’esperienza partecipativa dedicata ai temi dell’incontro, dello scambio e della responsabilità culturale nel Mediterraneo. L’intervento utilizza linguaggi audiovisivi e ambienti sonori per trasformare lo spazio architettonico in un luogo di riflessione condivisa, invitando il pubblico a contribuire attivamente attraverso scritture e testimonianze che entrano a far parte dell’opera stessa.

Il progetto si concluderà il 26 marzo presso l’ex monastero di Santa Chiara a Mola di Bari, con il seminario “Voci, sguardi, storie dal Mediterraneo”, dedicato al confronto tra artisti provenienti da Egitto, Grecia, Marocco e Tunisia, e con workshop rivolti agli studenti delle istituzioni coinvolte.

Attraverso questa iniziativa il Conservatorio di Matera rafforza il proprio impegno nei processi di ricerca artistica, cooperazione internazionale e innovazione didattica, contribuendo a costruire nuove prospettive di dialogo tra le arti e le culture del Mediterraneo, in linea con gli obiettivi strategici del PNRR per lo sviluppo e l’internazionalizzazione del sistema AFAM.

 

 

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