Martorano: gli stati generali entrano nel vivo del dibattito

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Agganciare il nostro sistema all’interno di uno scenario di più ampio respiro mettendo al centro analisi oggettive

“La giornata di oggi rappresenta un momento di particolare rilevanza nella discussione, nella analisi e nell’approfondimento del nostro sistema sanitario”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità, Attilio Martorano, aprendo stamane, a Potenza, i lavori della terza giornata degli Stati generali della Salute. Tema dei lavori della mattinata: “Rete ospedaliera per funzione e competenze a garanzia del cittadini”.
“Abbiamo ritenuto utile – ha aggiunto Martorano – approfondire il confronto sui principi e sui modelli, peraltro già ampiamente sviluppato nel corso delle precedenti giornate degli Stati generali, esponendo dati ufficiali del nostro sistema, grazie al contributo dell’Agenas, per riflettere avendo certezze di dati relativi agli esiti degli eventi che hanno dato origine a prestazioni ospedaliere”.
“Si tratta – ha continuato Martorano – di un importante avanzamento della discussione sul sistema, che impone a istituzioni, aziende sanitarie e operatori di operare e definire politiche sulla base di analisi oggettive delle performance che i sistemi sono in grado di porre in essere”.
L’assessore Martorano si è quindi soffermato sul ruolo della comunicazione. “La sanità – ha detto l’assessore regionale – necessita di una buona comunicazione per dare al cittadino la piena consapevolezza delle cose che funzionano e delle cose che non funzionano. E non è un caso che negli Stati generali la comunicazione sia un tema importante. La comunicazione riguarda l’azione quotidiana degli operatori sanitari, delle istituzioni e degli organi di informazione. Il tema della malasanità esiste, ma rischia di autoalimentarsi nel momento in cui questo problema non viene trattato con adeguata prudenza e professionalità. Anche nel dibattito regionale, a volte, assistiamo a interpretazioni non del tutto coerenti con la realtà”.
“Le reti di assistenza non si esauriscono all’interno della regione, ma, talvolta, su attività di nicchia o di altissima specializzazione e possono completarsi con nodi posti fisicamente fuori dai nostri confini e pienamente integrati con la nostra rete regionale”.
pat

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