Per il capogruppo del Pd in Consiglio regionale “il maxi emendamento sulla manovra finanziaria è un opportuno accorgimento tecnico per accelerare l’assunzione di misure essenziali ed urgenti”
“Pagliuca non tema che il maxi emendamento predisposto dalla Giunta sulla manovra finanziaria finisca con il limitare la legittima discussione nelle sedi competenti. Si tratta di un provvedimento che riordina una materia complessa, tenendo conto sia del dibattito consiliare, sia dell’ascolto delle legittime osservazioni che vengono dalle organizzazioni sociali, così da consentire che il confronto sulle grandezze cruciali della manovra si concentri e si concluda entro tempi ravvicinati, così come reclama la difficile condizione della finanza pubblica”. A dichiararlo il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Vincenzo Viti per il quale “accade esattamente ciò che è stato registrato a livello nazionale nel recentissimo iter parlamentare che ha varato la supermanovra di luglio, nel corso del quale le opposizioni hanno dimostrato decoro istituzionale e un universalmente apprezzato senso di responsabilità”.
“Perciò – aggiunge Viti – un ampio e serrato confronto consiliare non solo è atteso, ma va speso, individuando, se possibile, punti di convergenza così come eventuali, non superabili opinioni dissonanti”. “Quanto al dibattito interno alla maggioranza, che il Presidente Pagliuca rileva con doloroso stupore, e quanto ai doveri che essa ha di onorare il suo statuto – conclude il capogruppo del Pd – credo nessuno possa nutrire dubbi e, nel caso del Pdl, nutrire aspettative. Si tratta della fisiologia del travaglio di mezza estate, metafora shakespeariana che rivela, nel campo politico del governo regionale, il ricorrente accumularsi di tossine cui occorrerà replicare con razionalità e con quote adeguate di intelligenza politica. Non meno di quel che, immagino, sarà necessario realizzare nel campo di un’opposizione che non appare certo un’ incrollabile falange macedone”.