Legalità, Vita (Psi): “seguire la strada del rigore”

Per il responsabile della Consulta nazionale degli amministratori del Psi e consigliere regionale “concrete indicazioni dal Manifesto–Agenda Lavoro per l’impalcatura dell’agire dei socialisti nelle istituzioni del Mezzogiorno”

“All’interno del Manifesto-Agenda di lavoro degli amministratori socialisti del Sud che abbiamo definito a Salerno, in occasione della nostra recente Conferenza, la legalità, il contrasto alla criminalità mafiosa, la trasparenza e le buone pratiche rappresentano l’impalcatura dell’agire dei socialisti presenti nelle istituzioni regionali, provinciali e comunali del Mezzogiorno”. E’ quanto evidenzia il responsabile della Consulta nazionale degli amministratori del Psi, Rocco Vita, e capogruppo socialista alla Regione Basilicata, alla vigilia della Giornata contro le mafie promossa dall’Associazione Libera.

“Un’iniziativa – sottolinea il consigliere Vita – alla quale guardiamo con particolare interesse e simpatia per la nuova spinta di incoraggiamento che verrà al mondo della politica e delle istituzioni locali, tenuto conto che la lotta alla criminalità non si può ridurre solo ed esclusivamente alla distruzione delle cosche mafiose. Tra noi è forte la convinzione che non c’è bisogno né di un decalogo comportamentale né tanto meno di rottamatori, come se fosse una questione generazionale per rinnovare la classe dirigente, ma – continua – c’è bisogno di indicare e seguire una strada del rigore e della riduzione degli sprechi (che sappiamo sono ancora tanti)”.

“E’ senz’altro – prosegue – una strada della trasparenza e della partecipazione (in questo senso sono positive l’istituzione dell’anagrafe degli eletti e del bilancio sociale delle pubbliche Amministrazioni), del trasferimento delle best practice. Queste però sono solo precondizioni che di sicuro non sono sufficienti se non si accompagnano a quelle idee, proposte e programmi per superare il divario Nord-Sud a cui si è richiamato il Presidente della Repubblica per il 150esimo dell’Unità nazionale”.

“Per noi socialisti – conclude Vita – un primo test è rappresentato dalle amministrative di maggio con i nostri candidati chiamati a caratterizzarsi innanzitutto per comportamenti fortemente etici e trasparenti, impegnandosi nei Consigli comunali a trovare forme di controllo e strumenti (penso ai regolamenti) che evitino l’emarginazione sempre più evidente delle Assemblee consiliari, provinciali. Di queste occorre rilanciare la centralità e con essa la partecipazione popolare e democratica dei cittadini, rafforzando e riempendo di nuovi contenuti civici ogni strumento consultivo e decisionale, dai referendum ai Comitati di quartiere”.

    Condividi l'articolo su: