(ANSA) – ROMA, 12 GEN – Per la produzione di energia elettrica, la direttiva europea 2001 sullo sviluppo delle fonti rinnovabili indica per l'Italia un obiettivo di produzione da queste fonti, al 2010, pari al 25 per cento del consumo totale lordo di elettricità. Nel 2007 – indica l'Istat in un dossier statistico presentato oggi – la potenza efficiente lorda da fonti rinnovabili prodotta negli impianti nazionali è di poco inferiore al 23 per cento del totale. Per poter centrare l'obiettivo, il nostro Paese deve quindi puntare a incrementare quanto più possibile la quota parte di energia prodotta da fonti rinnovabili, ampliando la potenza di tutti gli impianti di generazione da queste fonti: idroelettrico, eolico, biomasse e fotovoltaico. L'Europa infatti necessita di grandi investimenti nelle infrastrutture per la produzione di energia elettrica, sia per soddisfare la crescente domanda sia per sostituire gli impianti obsoleti e non più compatibili con uno sviluppo sostenibile. Nel 2007 – evidenzia ancora l' Istat – l'Italia, con Germania, Francia, Spagna e Regno Unito, è tra i paesi europei con produzione di potenza efficiente netta degli impianti di generazione elettrica più elevata. In particolare, gli impianti di generazione della Germania e della Francia hanno rispettivamente una capacità di 128.780 MW e 116.284 MW. L'Italia, in terza posizione, ha una capacità degli impianti notevolmente inferiore, pari a circa 93.198 MW. Per questi paesi mediamente circa il 24% della potenza proviene da impianti di generazione da fonti rinnovabili; la quota più alta si registra in Spagna (37,9 per cento), quella più bassa nel Regno Unito (8,2 per cento). In Italia la capacità che proviene da tali fonti è pari al 26,3 per cento, grazie soprattutto all'apporto significativo della fonte idrica naturale. I paesi con una quota percentuale di potenza proveniente da impianti da fonte rinnovabili superiore al 70 per cento sono la Lettonia (73,3 per cento) e il Lussemburgo (71,7 per cento), l'Austria con un valore di poco inferiore (66,8 per cento) e la Svezia (50,6 per cento). L'Italia – secondo l'istituto nazionale di statistica – può contare, nel 2007, su una potenza efficiente lorda degli impianti di generazione elettrica di 97.227 MW, in costante crescita. L'incremento rispetto al 2001 è pari al 23,4 per cento. Le regioni la cui potenza proviene totalmente o in modo consistente da fonti rinnovabili sono la Valle d'Aosta (100 per cento), le province autonome di Bolzano e Trento (95,3 per cento), l'Abruzzo (70,7 per cento) e la Basilicata (49,7 per cento Sempre a livello regionale, al Nord è ubicata poco più della metà della capacità di generazione elettrica disponibile (51,2 per cento), al Centro il 16,1 per cento e nel Mezzogiorno il restante 32,7 per cento. La regione con la maggiore potenza degli impianti è la Lombardia che, da sola, garantisce il 19,2 per cento della capacità totale nazionale. Seguono, a sensibile distanza, il Lazio (8,9%), la Puglia (8,2%) e il Piemonte (8,1%). (ANSA).
(bas – 04)