Il Premio Heraclea al dottor Oreste Buonomo

Latronico: “Un riconoscimento per una carriera di straordinario valore scientifico e umano, ma anche un’occasione per condividere un messaggio nel quale credo profondamente: la Basilicata deve creare le condizioni per attrarre e riportare nella propria terra le migliori professionalità".

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L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, insieme al consigliere regionale Rocco Leone, ha consegnato ieri sera a Policoro il prestigioso Premio Heraclea al dottor Oreste Buonomo, senologo di fama nazionale e punto di riferimento della chirurgia oncologica italiana.
Nel corso della cerimonia Latronico ha espresso piena sintonia con l’accorato appello lanciato dal medico lucano, rilanciando una visione condivisa sul futuro della sanità regionale: avviare una nuova stagione richiamando a raccolta le migliori professionalità della Basilicata sparse in Italia e nel mondo.
“Un riconoscimento che – ha aggiunto Latronico – premia una carriera di straordinario valore scientifico e umano, ma anche un’occasione per condividere un messaggio nel quale credo profondamente: la Basilicata deve creare le condizioni per attrarre e riportare nella propria terra le migliori professionalità lucane”.
Un tassello fondamentale di questo percorso di crescita è rappresentato dal mondo accademico: il dottor Buonomo, infatti, ha accettato di insegnare all’Università degli Studi della Basilicata (Unibas), all’interno del nascente corso di laurea in Medicina e Chirurgia. “L’esperienza e le competenze di professionisti come il dottor Buonomo, anche attraverso il loro contributo alla Facoltà di Medicina dell’Unibas, sono fondamentali per formare i nostri giovani e costruire la sanità dei prossimi anni” ha sottolineato l’assessore.
A dimostrazione di un impegno concreto e capillare volto al rafforzamento della medicina di prossimità, Latronico ha ricordato i recenti provvedimenti adottati dalla Regione: “Allo stesso tempo continuiamo a rafforzare i servizi sul territorio. Proprio nei giorni scorsi abbiamo chiamato in servizio tre giovani medici lucani per potenziare la rete delle guardie mediche e garantire maggiore continuità assistenziale.
Dall’alta specializzazione alla medicina di prossimità – ha concluso l’assessore – l’obiettivo è uno solo: costruire una sanità moderna, qualificata e sempre più vicina alle persone”.

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