Nove comuni lucani su dieci sono afflitti da gravi dissesti idrogeologici; 200mila persone abitano un territorio ad alto rischio idrogeologico e 290mila ad alto rischio sismico; la rete stradale è colpita da continui dissesti a seguito delle piogge; 704 gli edifici scolastici a rischio sismico, 7 gli ospedali. La Basilicata è caratterizzata da tante criticità dal punto di vista idrogeologico, ma detiene anche enormi potenzialità, dalle risorse idriche e del sottosuolo fino alle fonti energetiche rinnovabili.
Sono alcuni dei dati e dei temi – si legge in un comunicato – che saranno al centro della seconda assemblea annuale dell’Ordine dei Geologi di Basilicata, in programma il 16 dicembre nell’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata (Potenza, Rione Francioso, ore 9.00-17.00). “Nuove frontiere dell’attività professionale: il geologo professionista e manager per lo sviluppo sostenibile del territorio”, questo il titolo dell’importante appuntamento al quale parteciperanno i maggiori esperti regionali del settore.
Il presidente dell’Ordine dei Geologi di Basilicata Raffaele Nardone rilancia il ruolo dei professionisti che si occupano di prevenzione e gestione sostenibile del territorio: “La Basilicata è un territorio fragile. La tutela della popolazione residente, il risanamento idrogeologico del territorio, la messa in sicurezza del patrimonio dagli eventi disastrosi e lo sfruttamento sostenibile delle sue tante e ricchissime risorse diventano prioritarie per una Regione dei piccoli numeri, ma dalle grandi potenzialità e ambizioni. Valorizzare e tutelare il territorio significa elevare il livello della qualità della vita e far sì che le nuove generazioni rimangano nel nostro territorio. E’ necessario che cresca la consapevolezza nella società civile, così come tra i professionisti che lavorano quotidianamente sul territorio, amministratori e rappresentanti della politica, che abbiamo una priorità: rendere sicuro il territorio regionale e utilizzarlo per creare ricchezza ed evitare che le intelligenze lucane vadano a contribuire a sviluppare altre regioni del nostro Paese”.
Obiettivo dell’assemblea – conclude la nota – è aumentare il livello di cultura geologica nella nostra regione, facendo conoscere i nuovi campi professionali del geologo, figura indispensabile per affrontare in modo corretto i temi della manutenzione ordinaria del territorio, della prevenzione dei rischi, della localizzazione delle aree industriali, della pianificazione territoriale di qualità e della valorizzazione delle risorse.
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